Come si mangia ad Abu Dhabi?

Cucina cinese, francese, italiana, mediorientale, giapponese a voi la scelta. Durante la nostra vacanza #inabudhabi abbiamo potuto scoprire come infinite siano le alternative a disposizione per una cena nella capitale degli Emirati Arabi.

Il livello generale dei ristoranti è molto buono e solitamente rimangono all’interno dei principali Hotel. Allo stesso modo alti sono i conti che arrivano a fine pasto (direi “milanesi”). In media si spendono 75/100 euro a persona per una cena con antipasto, portata principale e dolce. Attenzione ai prezzi: come indicato sui menu, sono espressi in AED (pari a circa 0.25 euro), ma ricordate che va aggiunto il servizio (10%) e la tassa turistica (6%).

Beach House @ Park Hyatt Abu DhabiNoi abbiamo assaggiato la cucina di due dei tre ristoranti del Park Hyatt Abu Dhabi Hotel and Villas. Il Beach House come dice il nome fa della location un punto di forza con tavoli anche all’aperto per godere della vista sulla spiaggia di Saadiyat. Si caratterizza per una cucina Mediterannea dove a tapas e insalate si affiancano starter e main course dai sapori decisi ma non esagerati. Tra quanto assaggiato consiglio il gazpacho, la tagliata di Angus e i gamberi impanati.

Il secondo, The Café accoglie gli ospiti dell’hotel per la colazione e alla sera aggiunge a un ben fornito buffet internazionale una carta menu di specialità arabe e indiane. Da questa abbiamo ordinato alcuni piatti da non sottovalutare ad es. Robe bil salsa (gamberoni in salsa di pomodoro speziata) e Tandoori Salmon (Salmone con salsa allo yogurt, lime e aglio).
Per entrambi i ristoranti giudizio positivo anche se con un rapporto qualità/prezzo inferiore rispetto agli altri ristornati visitati.

Abbiamo poi fatto visita all’Hakkasan ristorante ospitato nella splendida e opulenta cornice dell’Hotel Emirates Palace nel centro cittadino. Si tratta di un ristorante cinese parte di una catena che conta numerosi locali in tutto il mondo, tra cui Londra (due entrambi con una stella Anatra e Mango @ Hakkasan Abu DhabiMichelin), Miami, Las Vegas, Mumbai, Shanghai, ecc..

Atmosfera con luci soffuse all’interno e affascinante vista sull’Ethiad Towers dal terrazzo (quelle che sembrano la casa di Automan o Tron), lo rendono una location di notevole impatto. Se siete in vena di esagerazioni potete provare l’anatra pechinese con caviale più buona del mondo. Noi ci siamo “limitati” ad alcune portate scelte dal corposo menu (sul sito è presente un estratto) tra le quali ci ha colpito per gusto ed equilibrio dei sapori l’anatra con mango insieme ai gamberoni.
Ethiad towers from HakkasanGamberi @ Hakkasan Abu Dhabi

Nella seconda parte della vacanza, tra i ristornati all’interno dell’hotel YAS Viceroy, abbiamo cenato all’Atayeb, notevole ristorante mediorientale con piatti della tradizione marocchina, tunisina, libanese e siriana rivisitati in chiave moderna (peraltro unico dei 6 a chiudere dopo le 23.00). Per perdere il meno possibile tra gli starters consiglio hot & cold mazzeh, una selezione di piccole porzioni di vari piatti da condividere tra cui tabbouleh, hummus, baba ghanoush e altro. Per il piatto principale non c’è che l’imbarazzo della scelta dall’ampio menu (fin troppo). Agnello e pollo come ingredienti principali la fanno da padrone in piatti come l’ottimo Shish Barak (agnello in pasta sfoglia con pinoli e cipolle, cucinato con salsa alla menta e servito con riso basmati). Per gli amanti del genere da non perdere i Kebab e i piatti Tagine.

Il secondo visitato (due volte…) è il Kazu ristorante giapponese guidato dallo chef Idfan Meirza che per l’esperienza regalata merita un racconto ad hoc (stay tuned).

Garden @ Belgian Cafe Abu DhabiInfine se siete alla ricerca di una cucina nord europea informale, segnalo il Belgian Beer Cafe, buon pub con giardino spazioso dentro l’Hotel Intercontinental, in centro città. Fa parte di una catena di pub che a partire dall’Olanda conta locali in europa dell’est, Emirati Arabi e giù fino ad Australia e Nuova Zelanda passando dalla Thailandia. Atmosfera rustica e divertente, servizio piuttosto puntuale, ne fanno l’ideale location per una serata tra amici (abbiamo infatti visto tanti “indigeni” ai tavoli). Sua specialità le cozze in varie fogge, fino a promuovere anche serate mussels all you can eat. Ma anche piatti di carne quali meatballs, steak, tartare. Infine waffles dolci e salati. Così ho scoperto che i waffles o gaufre sono tipici anche del Belgio, oltre a Francia, USA, Germania… senza dimenticare la “Ferratella” molisana e i “Gofri” piemontesi.

PS Nota negativa per tutti i ristornati le grosse difficoltà con le cantine sia per un tema di costi proibitivi che per la scelta delle etichette. Per dirla tutta noi pur avendo passione vinicola ce la siamo cavata sempre con birra e cocktail.

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