Alla scoperta dei sassi di Matera

“Dai dai andiamo a vedere i sassi”
“???”
“Quelli di Matera, dicono che siano bellissimi”
“ahhh va bene andiamo”

Ecco. Così, durante le vacanze estive in Puglia, abbiamo fatto una deviazione per due giorni a Matera. Alla scoperta dei Sassi.

Panorama di MateraUna vera scoperta che mi ha coinvolto per il suo fascino senza tempo e senza eguali, non per niente Patrimonio dell’Umanità Unesco. Quasi un anacronismo vedere integre e visitabili queste abitazioni sotterranee scavate nella roccia.
Indispensabile una visita guidata (come quella che abbiamo fatto noi con infomatera) per poter aggiungere tutte le informazioni di carattere storico che aiutano a entrare nello spirito di Matera. Scoprirete così come Matera sia passata dalla definizione di “vergogna nazionale”, quale simbolo di un mezzogiorno arretrato nel dopoguerra, a Capitale della cultura Europea nel 2019, passando per lo sgombero forzato dei sassi per decreto di De Gasperi, il loro abbandono e il recupero a partire dal 1986 grazie a una legge nazionale. Una vera dimostrazione di forza di volontà e “voglia di vivere”: non per niente è stata la prima città del mezzogiorno ad essersi ribellata all’occupazione nazista durante la seconda guerra mondiale. A scuola mica me lo avevano raccontato…
E poi Matera non è solo sassi ma anche architettura barocca nella parte alta della città come nell’affascinante Chiesa del Purgatorio.

Chiesa del Purgatorio MateraTornando ai sassi le abitazioni venivano costruite scavando inizialmente un primo ambiente nella roccia per poi essere allargate con altre “stanze” a seconda delle esigenze familiari (incluse “stalle” per gli animali che vivevano insieme agli uomini). Con la roccia scavata venivano costruite le facciate o gli ambienti esterni al sasso. Tra i sassi oltre alle abitazioni da non perdere le chiese rupestri, importanti testimonianze di come si potesse vivere mantenendo l’equilibrio con la natura nello sfruttamento delle risorse inclusa acqua e roccia.

Chiese rupestri - MateraDove abbiamo alloggiato
Sant'Angelo Luxury ResortNei sassi ovviamente, al Sant’Angelo Luxury Resort, un albergo diffuso. In pratica ogni stanza, così come la reception e il ristorante con terrazza panoramica è un “sasso” perfettamente ristrutturato con accesso direttamente sull’esterno di un “labirinto” di piccole scalinate, viottoli e cortili comunicanti. Un’esperienza da non mancare (anche se i costi per notte non sono proprio popolari).

Sant’Angelo Luxury Resort ****S
piazza San Pietro Caveoso – 75100, Matera
Tel. +39 0835 314010 | Fax +39 0835 314735
eMail: info@hotelsantangelosassi.it

Dove abbiamo mangiato
Ristorante BaccantiIl Ristorante Baccanti è anch’esso scavato nei sassi (a due passi dall’hotel) ed offre un menu molto interessante costruito a partire da ingredienti del territorio.
Noi ci siamo divisi i piatti e abbiamo assaggiato quasi tutto il menu. Tra quelli che ci hanno colpito di più
– Podolico affumicato ai trucioli di castagno
– Flan di caciocavallo Podolico 18 mesi del castello di Uggiano con la salsiccia pezzente di Giovanni Ciliberti
– Capuntini con cicorielle e cruschi su passatina di fave
– Guancia di vitellino con spuma di patate al timo

Il tutto accompagnato da un Aglianico del vulture che pur non essendo una riserva ha dimostrato di poter dare un valore aggiunto a tutte le portate: Synthesi della cantina Paternoster.

Baccanti Ristorante
Via Sant’angelo, 58-61
75100 Matera
Telefono: +39 0835 333704
Mobile: +39 320 5663533
eMail: info@baccantiristorante.it
Chiuso la domenica sera e il lunedì

Cosa portarsi a casa
La Pupa di Matera © Il BottegaccioPer oggettistica e prodotti artigianali l’indirizzo è Il Bottegaccio storico laboratorio di artigianato locale. Tra i prodotti più caratteristici segnalo i timbri per il pane (utilizzati in passato per riconoscere la propria pagnotta quando veniva portata a cuocere nel forno comune), i fischietti tipici “cuccù” che venivano non solo regalati ai bambini, ma fungevano anche da simbolo di promessa d’amore (più grande e decorato e maggiore la promessa) e le Pupe, oggi in terracotta e in passato realizzate anche in caciocavallo e usate come ciucci per i bambini piccoli unendo la cura per la crescita dei denti all’apporto di calcio.

Il Bottegaccio di Daddiego Mario & C.
Via Madonna dell’Idris, 10
75100 – Matera
Tel. e Fax 0835.311.158
e-mail: info@ilbottegaccio.it

E se invece volete portare a tavola dei prodotti tipici di Matera, della sua regione e in generale del sud Italia il negozio che fa per voi è Sapore dei Sassi. C’è da perdersi tra tutti gli scaffali dove, insieme a una selezione di vini molto accurata di piccoli produttori, trovano spazio chicche come peperoni cruschi (peperoni fritti che diventano tipo patatine), tartufo estivo dell’appennino, pane dei sassi, pistacchi della Basilicata, formaggi (dal caciocavallo podolico al caprino al finocchietto), numerose conserve (involtini di melanzane, zucchine alla scapece, pomodorini acqua e sale), cioccolato di modica ecc. ecc. ecc. Che dire, noi lo abbiamo svaligiato. E se non resistete prima di andare di persona, sul sito potete comprare direttamente e aspettare tranquillamente a casa.

Sapori dei Sassi srl
via Bruno Buozzi,9
75100 Matera ITALY
Tel: +39.0835.314262
Email: info@saporideisassi.it

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Come si mangia ad Abu Dhabi?

Cucina cinese, francese, italiana, mediorientale, giapponese a voi la scelta. Durante la nostra vacanza #inabudhabi abbiamo potuto scoprire come infinite siano le alternative a disposizione per una cena nella capitale degli Emirati Arabi.

Il livello generale dei ristoranti è molto buono e solitamente rimangono all’interno dei principali Hotel. Allo stesso modo alti sono i conti che arrivano a fine pasto (direi “milanesi”). In media si spendono 75/100 euro a persona per una cena con antipasto, portata principale e dolce. Attenzione ai prezzi: come indicato sui menu, sono espressi in AED (pari a circa 0.25 euro), ma ricordate che va aggiunto il servizio (10%) e la tassa turistica (6%).

Beach House @ Park Hyatt Abu DhabiNoi abbiamo assaggiato la cucina di due dei tre ristoranti del Park Hyatt Abu Dhabi Hotel and Villas. Il Beach House come dice il nome fa della location un punto di forza con tavoli anche all’aperto per godere della vista sulla spiaggia di Saadiyat. Si caratterizza per una cucina Mediterannea dove a tapas e insalate si affiancano starter e main course dai sapori decisi ma non esagerati. Tra quanto assaggiato consiglio il gazpacho, la tagliata di Angus e i gamberi impanati.

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Springbreak 2015 – Relax e adrenalina ad AbuDhabi

Arriva aprile e con lui la stanchezza che inevitabilmente ti piomba addosso a primavera. Ma non solo, vuole ormai la tradizione di famiglia che il compleanno del piccolo (ormai grande) di famiglia lo si festeggi in qualche bel posto. Brief del ragazzo: un posto dove stare spiaggiati e non ci sia da andare in giro come l’anno scorso (parlava di Parigi). Dopo un po’ di cazzeggio vario ed eventuale online a caccia di destinazioni, @lamentore dice: visto che è cliente dell’agenzia da diversi anni e la collega che se ne occupa dice che è il posto giusto per rilassarsi ed essere viziati, perché non andare #inAbuDhabi? Detto. Fatto. E le aspettative non sono state tradite: se serve staccare la spina per farsi viziare, coccolare e servire di tutto punto questa è la destinazione giusta!

Moschea di AbuDhabi

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Weekend a Venezia

“Ma quanti anni hai?”
“Che domanda lo sai benissimo”
“E non sei mai stato a Venezia?”
“No”
“Allora ti ci porto io…”
Così è nata l’idea de @lamentore di portarmi a Venezia.

Il fascino senza tempo
Venezia, per quanto ti fai l’idea di un posto particolare, riesce comunque a essere più emozionante di come te la immaginavi. Le calli e i canali visti dal vivo ti lasciano a bocca aperta ed è curioso mettere a confronto la reazione di tutti i turisti con quella dei “locali” che si muovono con indifferenza tra un vaporetto e l’altro, come me quando prendo un qualsiasi autobus di Milano. Continua a leggere

Vietnam: caldo, palazzi e mercati

Eccoci alla seconda parte dei “luoghi comuni” sul Vietnam che ho potuto vivere di persona quest’estate.

Un caldo “porco” 
Ok agosto è il mese forse meno adatto dal punto di vista climatico per un viaggio in Vietnam, ma vi sfido a trovare tre settimane (tanto è durato il viaggio) di vacanza in un altro periodo dell’anno. Quello che si capirà dopo qualche giorno è che il caldo umido del Vietnam va preso con filosofia. Se avessi ragionato con il “metro” italiano, i primi giorni mi sarei cambiato anche 4 volte al giorno. Invece dopo un paio di giorni accade il miracolo e il corpo sembra farsene una ragione del continuo sudare e di conseguenza del bere litri d’acqua per reintegrare. Fortunatamente l’umido umido si patisce soprattutto al sud e al nord, al centro si resiste. E se comunque ci sono momenti in cui ci si sente asciutti è sempre in agguato un monsone che scarica in pochi minuti tanta acqua quanto siamo abituati a vederne in un anno.
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Vietnam: spaghetti, pizza & mandolino

Spaghetti pizza & mandolino. I tre luoghi comuni che più danno fastidio a un italiano quando si trova all’estero o quando uno straniero arriva in Italia e li considera il quadro dell’identità nazionale.
Non c’è scampo. Quando ognuno di noi pensa a un paese più o meno lontano affiorano alla mente i peggio cliché che ci sono stati inculcati fin da bambini.
Allora voglio partecipare al gioco e parlare di alcuni luoghi comuni che mi avevano raccontato prima di partire per un viaggio in Vietnam e che ho verificato sul campo.

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