Ferrari World, Waterworld e YAS Racing School: adrenalina e divertimento ad Abu Dhabi

“Andiamo in vacanza ad Abu Dhabi?”
“ok ma solo per il mare?”
“No tranquillo che ti diverti….”
Vero. La parte del leone #inAbuDhabi la fanno i parchi divertimento.

Da Maranello a tutta velocità
Innanzitutto il Ferrari World, parco divertimenti ispirato e promosso dal cavallino di Maranello. Come molti parchi tematici basa il suo successo su due/tre attrazioni molto “forti” e un insieme di altre minori. Se cercate adrenalina non potete mancare Formula Rossa il rollercoaster più veloce del mondo in grado di farvi provare la stessa G force di una vettura di Formula 1. L’impatto è effettivamente mozzafiato con una partenza impressionante e una prima parte con velocità e inclinazioni vertiginose. Per i più timorosi vale la pena segnalare che la durata del giro è piuttosto breve per cui si può ritornare a respirare dopo circa un minuto.

Il secondo rollercoaster, Fiorano GT Challenge, è decisamente meno “sconvolgente” pur mantenendo un buon livello di adrenalina e si caratterizza per un doppio binario parallelo dove si “sfidano” due convogli. Nell’area denominata “Thrill” ci sono poi un videogioco/simulatore di Formula 1 Scuderia Challenge con gara tra i partecipanti (decisamente difficile da guidare anche con cambio automatico) e un piccolo circuito di Kart molto divertente (quello che insieme a Formula Rossa richiama le code più lunghe).

FIorano GT Challenge

Completano il parco alcune attrazioni dedicate alla famiglia (proiezioni 4d, cinema/simulatore, museo auto Ferrari, visita virtuale alla fabbrica di Maranello, Minitalia e altre) e in special modo ai visitatori più piccoli con area attrezzata per climbing e Pista Junior Grand Prix. Qui l’elenco completo delle attrazioni.

Non possono mancare momenti di animazione da parte di attori che impersonano improbabili meccanici italiani o mascotte mega pelose (vogliamo farci mancare il nostro Mike di Mirabilandia o Prezzemolo di Gardaland?).

Ferrari World @ Abu DhabiParco non molto affollato (eravamo al 25 Aprile) e anche per questo poca attesa su tutte le attrazioni. Poco utili nell’occasione i biglietti premium che permettono a seconda del costo di avere 3 fast lane (illimitate per la versione gold). Occhio che tra un biglietto bronze standard e un uno gold il prezzo raddoppia. Esiste anche un biglietto combo che permette di vistare nello stesso giorno o in due giorni diversi Ferrari World e Waterworld.

Scivoli e relax a Waterworld
Personalmente non sono mai stato in uno dei grandi parchi acquatici italiani per cui difficile fare paragoni, ma Waterworld a me è sembrato una buona struttura con numerose attrazioni in grado di soddisfare i gusti di grandi e piccini.

Waterworld @ Abu DhabiAnche qui vige la regola del “primo al mondo” con uno scivolo verticale che permette un loop a 360° e un rollercoaster acquatico mai visto prima.

Numerosi gli scivoli con diversi livelli di adrenalina, da fare da soli o di gruppo in modalità rafting, ai quali si affiancano una piscina con moto ondoso, uno spazio onde surf e aree con miniscivoli dedicati ai più piccoli. Per un completo relax numerosi i lettini con ombrellone a disposizione, noleggio asciugamani e possibilità con extra di prendere una “cabana”, ovvero un gazebo dedicato con acqua e frutta.

Pronti partenza… Via!
Come si dice ultimo ma non ultimo la pista di Formula 1 che accoglie la molto ben organizzata Yas Marina Circuit Racing School in grado non solo di preparare professionisti per la patente di guida FIA, ma anche di mettere in pista i piloti più inesperti come il sottoscritto per un’esperienza “once in a lifetime”.

Yas Marina Circuit Racing SchoolTante le driving e le passenger experience che vanno dalle Aston Martin GT4 passando per le Camaro, Drift challenge, Dragster e Formula YAS 3000…

Ecco quest’ultima è quella che mi aspetta. Si inizia alle 20.30, pista illuminata a giorno, accoglienza con conferma della prenotazione e assicurazione on top di 50 euro (se mai facessi un danno alla vettura tocca rimanere qui a zappare il deserto per 20 anni minimo). Per poter accedere alla prova oltre ad avere una patente valida, ci sono alcuni limiti fisici determinati dalle vetture (altezza tra i 160 e 188 cm – rientro per un pelo – e peso non superiore a 105 kg.).

Yas Marina Circuit Racing School - briefingSala d’attesa e poi briefing. L’auto che guiderò è una formula 3000, 250 cavalli V6 Cosworth e velocità massima vicina i 300 all’ora. Poche cose ma importanti: il cambio è manuale al volante, ma la frizione la si usa solo per accendere la vettura e inserire la prima marcia. Vietati sorpassi e l’auto dell’organizzazione in testa detta il passo. Della pista originale di circa 5km se ne utilizzerà solo una parte (comunque di 3 km con un gran bel rettilineo). Occhio a non toccare i cordoli.
Prima di scendere in pista con i bolidi si fa un giro di pista in carovana con delle Clio dotate di collegamento audio con l’istruttore per prendere confidenza con la pista (in questo giro è possibile  avere a bordo un passeggero). I punti frenata sono segnalati da due coni rossi sul lato, un cono giallo segnala quando impostare la curva e un cono verde la corda della curva interna a cui puntare sterzando. Tutto facile. Almeno sulla carta.

Un po’ di attesa. Siamo divisi in due gruppi che si alternano prima sulle Clio e poi sulle F3000 e nel mentre stanno finendo dei giri di pista una passenger experience a bordo di una simil endurance a due posti.

Yas Marina Circuit Racing School

Poi via. Ovviamente al primo tentativo l’auto si spegne, ma riparte subito e sono in pista. Fin dalla prima curva mi rendo conto che è facile da guidare. L’adrenalina sale copiosa. Qualche problema iniziale con le cambiate, bisogna prendere l’abitudine a fare salire di giri il motore molto più di quanto non si faccia con un’auto da strada (vengono in aiuto le lucine verdi-gialle-rosse sul cruscotto). Durante l’experience che dura una ventina di minuti ci sono anche un paio di ingressi ai box per poter riorganizzare i partecipanti in gruppi omogenei tra veloci e più lenti, ognuno con la sua “safety car” davanti a dettare il ritmo. Il tutto a garanzia di un’esperienza appagante per tutti.

Ecco. A descriverla in poche parole siamo a una via di mezzo tra entrare nel camera car di Formula 1 e proiettarsi dentro un videogioco di ultima generazione. Un’esperienza indimenticabile. Il costo? Anche quello indimenticabile, a partire da circa 400 euro.

Come si mangia ad Abu Dhabi?

Cucina cinese, francese, italiana, mediorientale, giapponese a voi la scelta. Durante la nostra vacanza #inabudhabi abbiamo potuto scoprire come infinite siano le alternative a disposizione per una cena nella capitale degli Emirati Arabi.

Il livello generale dei ristoranti è molto buono e solitamente rimangono all’interno dei principali Hotel. Allo stesso modo alti sono i conti che arrivano a fine pasto (direi “milanesi”). In media si spendono 75/100 euro a persona per una cena con antipasto, portata principale e dolce. Attenzione ai prezzi: come indicato sui menu, sono espressi in AED (pari a circa 0.25 euro), ma ricordate che va aggiunto il servizio (10%) e la tassa turistica (6%).

Beach House @ Park Hyatt Abu DhabiNoi abbiamo assaggiato la cucina di due dei tre ristoranti del Park Hyatt Abu Dhabi Hotel and Villas. Il Beach House come dice il nome fa della location un punto di forza con tavoli anche all’aperto per godere della vista sulla spiaggia di Saadiyat. Si caratterizza per una cucina Mediterannea dove a tapas e insalate si affiancano starter e main course dai sapori decisi ma non esagerati. Tra quanto assaggiato consiglio il gazpacho, la tagliata di Angus e i gamberi impanati.

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Springbreak 2015 – Relax e adrenalina ad AbuDhabi

Arriva aprile e con lui la stanchezza che inevitabilmente ti piomba addosso a primavera. Ma non solo, vuole ormai la tradizione di famiglia che il compleanno del piccolo (ormai grande) di famiglia lo si festeggi in qualche bel posto. Brief del ragazzo: un posto dove stare spiaggiati e non ci sia da andare in giro come l’anno scorso (parlava di Parigi). Dopo un po’ di cazzeggio vario ed eventuale online a caccia di destinazioni, @lamentore dice: visto che è cliente dell’agenzia da diversi anni e la collega che se ne occupa dice che è il posto giusto per rilassarsi ed essere viziati, perché non andare #inAbuDhabi? Detto. Fatto. E le aspettative non sono state tradite: se serve staccare la spina per farsi viziare, coccolare e servire di tutto punto questa è la destinazione giusta!

Moschea di AbuDhabi

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