La torta salata con salsiccia, patate e toma piemontese

Chi mi conosce lo sa. Amo le Langhe, i suoi vini e la sua cucina. Per questo non potevo non mettermi alla prova con il contest #langheroeroincucina. In ritardo colpevole perché delle quattro settimane e relative sfide culinarie sono arrivato sul gong dell’ultima con ingrediente principale la salsiccia.

Ingredienti Torta salata salsicciaIngredienti:

  • 1 pasta sfoglia rotonda
  • 1 porro
  • 200 gr di salsiccia
  • 150 gr di patate
  • 150 gr di toma piemontese
  • 2 uova
  • sale e pepe q.b.

Si inizia stufando il porro con un goccio di acqua (di grassi ne abbiamo abbastanza nella salsiccia…) in padella antiaderente, dopo averlo pulito e tritato abbastanza finemente. Una volta che l’acqua è evaporata si aggiunge la salsiccia sgranata a mano e la si fa rosolare  avendo cura di spezzettarla con l’aiuto di un cucchiaio di legno, aggiustando di sale e pepe (attenzione se la salsiccia è già speziata di suo a non esagerare con il pepe). A rosolatura completata, dopo circa 5 minuti, si spegne e si lascia raffreddare.

Nel mentre si taglia a cubetti piccoli (massimo un cm) la patata e la si fa bollire in acqua leggermente salata per 5/6 minuti. Si scola e anche in questo caso si lascia raffreddare. parallelamente si riduce a cubetti piccoli anche la toma piemontese.

Salsiccia e porroA questo punto vanno mescolati tutti gli ingredienti: salsiccia e porro, patate, toma insieme a un uovo intero e un bianco (il rosso verrà utilizzato sui bordi per aiutare la doratura della torta).

Tempo di accendere il forno ventilato a 200 °C e stendere la pasta sfoglia in una tortiera, inserendo il ripieno, non prima di aver bucherellato ben bene il fondo con una forchetta. Una volta richiusi i lembi della torta si spennella con il rosso d’uovo tutto il bordo e si inforna per ca. 30 minuti.

Si sforna  e si lascia intiepidire prima di servirla.

BARBERASTILALUNAEIFALOL’abbinamento

Non poteva che essere un abbinamento “territoriale”…. Ho scelto una Barbera d’Asti DOCG Superiore La luna e i falò di Vite Colte. Un vino dal carattere vivo, rosso rubino con sentori profumati di viola e liquirizia che al palato si aprono facendo percepire vaniglia e frutti di bosco. Un finale persistente con alcol e tannino presenti ma non invasivi, in grado di rispondere al meglio all’untuosità della salsiccia.

Torta salata salsiccia e patate

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Lasagnette di pane guttiau con salsiccia e funghi porcini

lasagna finalNonostante le temperature siano ancora piuttosto miti, le mie visite al mercato mostrano che l’autunno è già iniziato. Le bancarelle mostrano i primi agrumi, cachi, cime di rapa, Banacarella di Mauroma soprattutto meravigliosi funghi porcini. Nelle ultime settimane li ho acquistati spesso alla mia bancarella di fiducia e non mi hanno mai delusa. Ho fatto un magnifico risotto, dei semplici maccheroni e una delicata insalata. Domenica scorsa voglia di lasagne però non avevo voglia di fare la sfoglia. Dopo un po’ di pensate e un’occhiata in dispensa ho scoperto di avere del pane guttiau. È  nata così questa particolare lasagnetta fatta di pane guttiau, fratello “condito” del pane carasau.

Ingredienti per 6 persone (sono venuti anche i nonni ad assaggiarla)

  • 250 grammi di pane guttiau
  • 250 grammi circa di brodo (verdura o carne)
  • 500 grammi abbondanti di porcini
  • 500 grammi di salsiccia
  • 150 grammi circa di pecorino grattuggiato
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio
  • pepe
  • poco prezzemolo

Sono partita con l’operazione più lunga: la pulizia dei funghi. E su questo non si scherza nella mia famiglia, essendo sposata con un Trentino. Il fungo va pulito con pazienza e senz’acqua. Dopo avere eliminato il grosso con un coltellino, mi sono armata di uno spazzolino (va bene anche uno spazzolino da denti morbido) e di scottex. Con cura ho iniziato a eliminare la terra con lo spazzolino, per terminare poi con lo scottex e un fazzoletto di cotone. Il risultato è certo. Nessun ospite si è mai lamentato di terra nei miei funghi. Finita la pulizia, li ho affettati sottilmente. Ho pulito uno spicchio d’aglio e l’ho messo in padella con un goccio d’olio. Appena ha iniziato a sfrigolare ho messo i funghi e li ho saltati circa 2 minuti mescolando delicatamente. Ho aggiunto il sale e coperchiato, facendo cuocere per circa 3 minuti. Ho tolto il coperchio e fatto andare a fiamma viva fino a completa eliminazione dell’acqua (bastano veramente 2 minuti). Ho spento e spolverizzato un po’ di prezzemolo (a piacere) e pepe bianco.

ripienoHo tolto la pelle alla salsiccia e l’ho sbriciolata in padella. L’ho portata praticamente a cottura e spento.

Nel frattempo ho messo a scaldare il brodo senza farlo bollire e scelto un contenitore per la lasagnetta. Inizialmente avevo scelto la classica teglia da lasagne rettangolare, ma poi, visto che il pane guttiau che ho acquistato era a spicchi ho optato per una teglia rotonda che ho leggermente oliato.

lasagnaIn un contenitore tondo ho versato il brodo caldo e poi ho immerso velocemente le sfoglie di guttiau. Bisogna essere rapidi per evitare che il guttiau si impregni troppo. Se la sfoglia si rompe non fa nulla, basta cercare di ricomporla in teglia. Per ogni strato ho sovrapposto circa 3 o 4 sfoglie di guttiau e poi coperto con un po’ di salsiccia, funghi e pecorino abbondante. Sono andata avanti fino a esaurimento ingredienti. Ho coperto l’ultimo strato solo con pecorino, per assicurare la doratura.

Ho preriscaldato il forno a 200 gradi usando la funzione ventilato e grill superiore e infornato per circa 15 minuti. Ho poi acceso solo grill per circa 3-4 minuti (tenevo d’occhio che non bruciasse). Appena il pecorino ha raggiunto una lieve doratura ho spento e servito caldo.

Un’idea nata per caso che però ha dato grandi soddisfazioni.

Quando fuori fa freddo: il risotto con la salsiccia

Le ultime settimane a Milano sono state veramente fredde, nebbiose e veramente umide. Un clima di questo tipo mi fa sempre venire voglia di cucinare cibo che consola e riscalda.

risotto monzese in cotturaIl risotto con la salsiccia (o alla monzese) appartiene sicuramente a questa categoria di piatti. Non saprei proprio dire quale sia la vera ricetta della tradizione del risotto alla monzese. Io ne ho sperimentate varie versioni e alla fine lo faccio così (per 4 persone): Continua a leggere