Spaghetti con gamberi, cocco, lime e ‘nduja (?!)

Dall’oriente al sud Italia in questa ricetta ho messo insieme territori e ingredienti che adoro. Tempo fa nel menu dell’Antica Osteria Magenes a Gaggiano ho visto un abbinamento molto simile e non avendolo provato in loco, mi sono divertito a immaginare come potesse essere la ricetta. Questo il risultato.

Ingredienti per tre persone

  • Mezza noce di cocco
  • Un lime
  • una manciata di gamberi
  • 50/100 gr ‘nduja (decidete voi quanto la volete piccante)
  • 300 gr SpaghettiSpaghetti cln ingr
  1. Aprire la noce di cocco facendo attenzione a recuperare il succo e tritarne una metà come fosse grana
  2. Sgusciare i gamberi e pulirli bene eliminando il budellino (io lo faccio con un coltellino ben appuntito sotto un filo di acqua corrente e poi li asciugo bene)
  3. Grattugiare la buccia del lime ed estrarne il succo
  4. Mentre la pasta sta cuocendo sciogliere la ‘nduja con un paio di cucchiai di latte di cocco in una padella antiaderente dove faremo saltare la pasta
  5. Aggiungere i gamberi e rosolarli aggiungendo sul finale qualche goccia di succo di lime
  6. Aggiungere la pasta scolata (un minuto prima della cottura al dente) e saltarla a fiamma medio-alta aggiungendo in chiusura metà della buccia di lime e del cocco grattugiati.
  7. Impiattare e servire spolverando con il lime e il cocco avanzati.

cremantL’abbinamento
L’abbinamento risulta estremamente complesso dovendo coniugare la salivazione indotta dal peperoncino all’acidità del lime, passando per la dolcezza dei gamberi (anche se attenuate dagli altri ingredienti). Alla fine la scelta è caduta su una bottiglia di Cremant Limoux rosé di Avery che con un bel colore salmone porta al naso diversi sentori fruttati per poi aprirsi in bocca con bollicine delicate e acidità ben bilanciata. Il finale persistente e rinfrescante ben si sposano con la forza della ‘nduja.

Spaghetti cln

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Spaghetti di farro alle vongole e fiori di zucca

Il calendario segna metà di settembre, ma la temperatura di Milano è ancora quella che fa venir voglia di mare. Se a questo si aggiunge l’occasione per provare una pasta “nuova” (di farro), la ricetta è belle che fatta.

Ingredienti per 4 persone (o tre con molta fame).
– 1 kq di vongole piccole, meglio ancora se lupini
– una dozzina di fiori di zucca con relativa zucchina
– 400 gr di pasta di farro
– una noce di burro
– qualche foglia di prezzemolo
– un cucchiaio d’olio
– sale qb.
– mezzo bicchiere di vino bianco secco

vongolePrima di tutto ricordiamoci di far spurgare le vongole. Io le metto in un catino semisferico con una piccola ciotola rivolta verso il basso, aggiungo acqua fredda e una manciata di sale fino. Lascio a mollo per un’oretta, cambio l’acqua estraendo con cura le vongole dal catino e dopo un’altra ora circa le faccio ulteriormente passare sotto l’acqua corrente per circa 5 minuti.

Completata l’operazione si passa all’apertura. Seguendo il consiglio di Barbara “del pescivendolo” metto nella padella oltre allo spicchio d’aglio sbucciato una noce di burro e poi aggiungo di mio qualche foglia di prezzemolo. Pentola coperta a fuoco basso e non resta che aspettare l’apertura. Durante la sgusciatura ne tengo da parte circa un terzo -quelle più belle- da mettere con il guscio nel piatto. Importantissimo: una volta finito di recuperare il liquido delle vongole eliminando aglio/prezzemolo e passandolo con un colino a maglie strette, possibilmente rivestito con un fazzoletto di lino.

fiori-di-zuccaPassiamo alla preparazione dei fiori di zucca, pulendoli ed eliminando i pistilli centrali, per poi ricavare delle striscioline di uno/due centimetri. A seguire si puliscono sei delle zucchine private dai fiori e le si taglia a rondelle piuttosto fini.

Nel frattempo è bene ricordarsi di mettere su l’acqua per la pasta. Intanto che arriva a bollore si fanno saltare le zucchine con un filo d’olio in un’ampia padella adatta a far saltare la pasta (io uso una specie di wok con manico lungo). Appena  prendono colore sui lati si sfuma con un bicchierino di vino bianco secco.

La pasta va scolata almeno un minuto prima della cottura ottimale in modo da poterla passare in padella con il condimento senza che perda la cottura. Come anticipato era  la prima volta che utilizzavo spaghetti di farro e devo dire che si sono dimostrati buoni compagni del condimento, con un buon grado di consistenza al palato.

soaghetti-farro-vongole-e-fiori-di-zuccaTorniamo alla ricetta: a un minuto dalla scolatura della pasta si aggiungono in padella le vongole sgusciate e il liquido filtrato a scaldare. Si aggiunge la pasta, due salti, le vongole con il guscio, due salti, i fiori di zucca, altri due salti e ci siamo.

PS i due salti non sono letterali…..