Il rosso fa allegria: la red velvet

Come anticipato nell’ultimo post prima della partenza per la Florida, viaggio di cui a breve abeone vi racconterà pregi e difetti, durante le feste natalizie ho preparato la Red Velvet.

Non era la prima volta che mi cimentavo con questo morbidissimo e delizioso dolce, perché alla fine ogni scusa è buona per prepararlo vista la sua golosità, tipica dei dolci di tradizione americana.

La scusa ufficiale per averlo scelto questa volta è stato il colore: la Red Velvet è rossa e fa tanto Natale.

Vista nelle foto che si trovano in rete su siti e blog (a proposito io la prima volta ho usato questa ricetta e di base, con piccole varianti, quella uso) può sembrare un dolce complicato da fare.

In realtà è una torta abbastanza veloce da fare e le sole, relative, complicazioni stanno nel taglio della torta in strati, nella copertura della torta con la crema al formaggio e nell’ottenere il rosso giusto. Ad esempio questa volta a me il rosso non è venuto bellissimo (e dopo vi spiegherò perché) e ho tagliato la torta solo in 2 strati. Il risultato è stato comunque eccellente.

Continua a leggere

Per la vigilia di Natale. Omaggio a Sadler e Ducasse (parte 1)

I piatti che preparo provengono ormai quasi tutti da spunti presi da internet e rielaborati. Che siano piatti della tradizione, regionali oppure grandi classici sono quasi sempre i blog il punto di partenza.
Ci sono delle occasioni speciali in cui però mi piace farmi ispirare dai grandi chef e dai loro libri: ne ho di Enoteca Pinchiorri, Nobu, Cedroni, Cracco, Vissani e Ducasse. Ma lo chef del quale ho sicuramente più libri dai quali attingere è Sadler: ben 3 libri! È lo chef che mi ha sempre ispirata. È stato il primo ristorante Stellato dove ho cenato. È la giusta sintesi della cucina che mi piace.

Gamberi Continua a leggere