Mango e cacao sono due ingredienti che ben rappresentano un matrimonio di contrasti, mettendo insieme la dolcezza del primo con la tendenza amarognola del secondo. Se si uniscono in una crostata, nasce un dolce con sapori nuovi che ben finiscono un pranzo della domenica o una cena tradizionale, senza appesantire.
Ingredienti per la crostata:
- 300 gr di farina 00
- 250 gr di burro ammorbidito a temperatura ambiente
- 120 gr di zucchero a velo
- 60 gr di cacao amaro
- 2 tuorli
- un goccio di latte (eventuale)
- sale q.b.
Ingredienti per la confettura di mango:
- 1 mango di almeno 500 gr una volta pulito
- 100 gr di zucchero di canna
- un cucchiaio di zenzero fresco grattugiato
- un lime
Ho iniziato preparando la frolla (che poi deve riposare in frigo almeno un paio d’ore). Nella planetaria ho messo e impastato inizialmente zucchero a velo, farina, un pizzico di sale, il cacao e il burro, aggiungendo a seguire i tuorli. Infine regolato la consistenza con un goccio di latte (potrebbe non essere necessario se la frolla vi viene già abbastanza elastica. Io preferisco non aggiungerlo, ma a volte usando la planetaria può tornare utile). Finito l’impasto molto velocemente a mano ho coperto con pellicola trasparente e come detto messo in frigorifero per un paio d’ore.
Nel mentre ho preparato la confettura di mango. Una volta pelato, pulito e ridotto in pezzetti l’ho messo – a fuoco medio – in una casseruola con lo zucchero di canna, lo zenzero fresco e il succo di un lime. Ho continuato a mescolare e dopo 15 minuti ho frullato con mixer a immersione e rimesso sul fuoco per un’altra mezz’ora, dopodiché
ho spento e lasciato raffreddare.
Mentre la marmellata raffredda, è il momento di accendere il forno statico a 180 °C. Ho steso la frolla con il mattarello tra due fogli di carta forno a uno spessore di circa mezzo centimetro e adagiata in una crostatiera, senza dimenticare di bucherellare ben bene il fondo con una forchetta. Con gli avanzi della frolla ho preparato le classiche strisce (che questa volta mi sono anche riuscite proprio bene). Una volta riempita la frolla con la confettura e completata con le strisce ho infornato per circa 45 minuti, aprendo leggermente il forno negli ultimi minuti per far fuoriuscire eventuale umidità.
L’abbinamento
Al corso di sommelier mi hanno insegnato che dolce chiama dolce e che il cacao / cioccolato è sempre un problema. In questo caso la dolcezza della confettura (pur stemperata dal lime e dallo zenzero) si completa con la tendenza amarognola del cacao. Per questo motivo pur rimanendo in ambito di vini dolci ho tralasciato quelli liquorosi e provato un Moscato Giallo spumante, nel dettaglio Fior d’Arancio Colli Euganei – La Montecchia – Conte Emo Capodilista. Di colore giallo paglierino e profumo intenso, grazie a un perlage fine e persistente ha ben “pulito” la bocca facendo subito chiedere un’altra fetta di crostata.
Sciroppo al cacao:
Per prima cosa ho preparato lo sciroppo al cacao (che ha bisogno di tempo per raffreddarsi). Ho messo cacao e zucchero con l’acqua in un pentolino, portato a bollore e lasciato sciogliere per tre minuti. Spento e lasciato raffreddare completamente.
Ho quindi tagliato a cubetti di circa mezzo cm. il mango ed estratto la polpa dai passion fruit. Pronti per la composizione: bagnati i savoiardi uno a uno nello sciroppo al cacao (a vostro gusto se bagnarli molto o meno per avere un risultato più “croccante” – io sono per la versione zupposa), ne ho adagiato uno strato sul fondo della teglia. Ho ricoperto con metà della crema e completato la farcitura con mango, passion fruit e meringa sbriciolata grossolanamente.
Ripetuto l’operazione una seconda volta con savoiardi, crema e frutti. A questo punto messo in frigorifero a riposare. Consiglio almeno un paio d’ore, nel mio caso anche di più.
Partiamo dagli ingredienti per 4 persone:
Per prima cosa ho pelato e tagliato a cubetti piuttosto piccoli le patate, le pere e il mango e messo da parte. A seguire ho preparato gli ingredienti per il soffritto, ovvero pelato, lavato e tagliato molto fine la parte bianca del porro e tagliato a cubetti piccolissimi zenzero e peperoncino (ovviamente privando lo zenzero della buccia). Ho preparato il soffritto di porro, zenzero e peperoncino in una pentola (adatta a cuocere la zuppa) con due cucchiai di olio a fuoco molto basso finché il porro non è diventato trasparente.
hanno cominciato a rilasciare il loro caratteristico profumo. Nel mentre ho acceso
Terminata la cottura della zuppa, ho frullato con un frullatore a immersione per creare la vellutata, lasciandola bella cremosa. Ho regolato di sale (a piacere e in base a quanto sono saporite le verdure e il brodo), ma ricordate che ne abbiamo già messo sulle nocciole. Ho impiattato appena le nocciole si sono intiepidite, spolverando il tutto con un pizzico di cumino in polvere e servito.
Le polpette sono le regine della cucina del frigorifero. Se ne possono fare millemila versioni a seconda di cosa abbiamo in casa. Spesso maltrattate come la cucina degli avanzi, ho provato a renderle un piatto più raffinato con una salsa al mango in accompagnamento. Ecco cosa ho trovato in frigorifero (ingredienti).
Per le polpette
Partiamo dalle polpette. Ho tagliato a dadini lo speck e soffritto leggermente con un filo di olio nella padella dove poi verranno cotte le polpette. Ho tritato la carne cotta avanzata (come diceva la mia mamma nulla di meglio per una polpetta della carne già cotta) e la mortadella. Poi ho fatto a cubetti piccoli il formaggio. Assemblato quindi tutti gli ingredienti in una ciotola aggiungendo una generosa grattata di noce moscata, un pizzico di sale e l’uovo. Impastato il tutto, formate le polpette e passate nella farina. Piccola parentesi, non avevo farina bianca e devo dire che quella di grano saraceno ha dato un tocco “rustico” molto piacevole alle polpette. Aggiunto un goccio di olio nella padella ben calda le ho messe a cuocere inizialmente a fiamma viva per formare la crosticina sui due lati poi abbassando per finire la cottura all’interno. Il tutto in circa 5 minuti.
Per la salsa pelate il mango e tagliatelo a cubetti di piccole dimensioni. Tenetene da parte un poco, tagliato a cubetti più piccoli per la finitura del piatto. In una padella fate soffriggere la cipolla o scalogno tritati finemente con l’olio di sesamo (in alternativa di girasole, ma perde un po’ di profumo), unite il curry e appena stemperato aggiungete il mango e il latte di cocco a filo continuando a mescolare. Regolate di sale. Cuocete il tutto a fiamma bassa per 10/15 minuti. Se necessario allungate la salsa con altro latte di cocco o poca acqua calda. Quando il mango è piuttosto morbido aggiungete il succo di lime, fate un giro di minipimer per eliminare eventuali pezzi di non sciolti.