Accade che dopo l’appuntamento con gli gnocchi arrosto partecipo a un secondo workshop di Cibo a Regola d’Arte. Oggetto della lezione due rivisitazioni di classici friulani: frico e goulash. Docente lo chef Emanuele Pollini del “Carlo e Camilla in segheria”, ristorante aperto recentemente da Carlo Cracco.
Insomma tanta roba.
Ma ecco il colpo di scena, a tagliare le carne per il goulash si presenta Carlo Cracco in persona, che a seguire girerà tra le postazioni ad aiutare gli astanti dispensando consigli e battute.
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Filetto di maiale in crosta
Un grande classico che piace a grandi e piccini. Una ricetta che fa effetto quando la si porta in tavola, ma di facile preparazione. La sola cosa alla quale stare veramente attenti a non superare il tempo di cottura “giusto”, altrimenti la carne potrebbe risultare asciutta, ma basta un buon timer per non correre il rischio.
Mazzancolle volanti in panure
Non siamo di fronte a una nuova specie di crostacei con le ali, ma a un piatto di quelli veloci veloci a livello di una bistecca.
Di gamberi e mazzancolle se ne mangiano spesso, ma sempre allo stesso modo, olio e limone, al valore con maionese…Non che non siano buoni anche così, ma questa variazione sul tema rompe la monotonia e regala emozioni.
Pochi ingredienti:
- mazzancolle
pane secco da tritare grossolanamente o se preferite del pan grattato già pronto, ma è meno gustoso
- scorza di limone
io l’ho fatta fine fine al coltello dopo averlo pelato in alternativa potete grattugiarla direttamente - prezzemolo
- sale
nello specifico ne ho usato uno speciale al Wasabi e sesamo per dare una punta di piccante
Procedimento talmente semplice da non servire una descrizione vera e propria. Pulire i gamberi, preparare la panatura con gli ingredienti segnalati, passare le mazzancolle nella panure e cuocere in padella con un filo d’olio per 3 minuti.
Fatto.
Ottime come secondo (nella fattispecie accompagnate da pomodorini ripassati in padella con un filo d’olio e maggiorana fresca), ma anche buone come antipasto in un “menu della domenica”.
La peperonata…. così la faccio io
Il peperone è un frutto bellissimo da vedersi e pieno di proprietà. Si è fatto però la cattiva nomea di non essere particolarmente facile da digerire. Ho quindi sperimentato diverse ricette della classica peperonata per arrivare a un piatto finito che a me e alla mia famigliola (cucciolo biondo compreso) non creasse nessun problema di digestione, nemmeno alla sera (che a detta di mia madre è il momento peggiore per godersi questo delizioso frutto).
Gli involtini diversi
L’involtino è un secondo veloce, goloso e incontra sempre i gusti del cucciolo biondo. Alla fine ci si riesce a mettere dentro più o meno di tutto, soprattutto quegli ingredienti che mio figlio mai mangerebbe in altri modi. Ne ho fatti con spinaci, zucchine, ma anche melanzane e pomodori secchi… sempre accompagnati da un formaggio o da un salume e l’ho sempre “fatta franca”.
Piadine prêt à manger
Ecco una ricetta semplice e veloce per la domenica a cena. Sì veloce, al contrario di quanto si possa pensare, e il risultato è di grandissima soddisfazione, soprattutto se si usa della buona farina e magari una puntina di strutto. Io lo strutto non l’ho usato, non per questioni dietetiche, ma semplicemente perché in casa non ne avevo. Il risultato è stato comunque buono. Merito sicuramente della meravigliosa e particolare farina Enkir del Mulino Marino (non ho mai pensato ci fosse particolare differenza tra una farina e l’altra prima di provare le farine del Mulino Marino che consiglio vivamente).
La farina Enkir è adatta per preparazioni che non devono lievitare. E’ quindi perfetta per preparare pane azzimo, crèpes e appunto piadine come suggerito dalla maestra panificatrice ci_polla.
Per la vigilia di Natale. Omaggio a Sadler e Ducasse (parte 2)
Nel precedente post vi ho raccontato la mia idea di primo per la Vigilia di Natale. Proseguiamo oggi con gli antipasti e il secondo piatto.
Gli antipasti devo dire che non hanno avuto bisogno di grande ricette. Ho avuto la grande
fortuna di trovare delle materie prime che avevano solo bisogno di qualche piccolo tocco per esaltarsi: acciughe e gamberi rossi (tutto il pesce acquistato qui), realizzati a crudo.
Per le acciughe fresche ho scelto una marinata in olio evo del Garda (la delicatezza sul pesce crudo, mi raccomando) e peperoncino fresco e pomodori. Ho servito in un bicchierino. Per i succosi gamberi rossi invece una tartare sempre con olio del Garda e scorzette di limone; il servizio in un cucchiaio. Vi lascio le foto, ma non vi spiego le ricette, peraltro credo
intuitive. Mi limito a raccomandare una cosa: se fate del pesce crudo dovete essere certi che sia fresco. Anche se siete certi che sia fresco, le acciughe in particolare vanno “abbattute” per evitare rischi di contaminazioni intestinali da vermi, estremamente pericolosi. Quindi vanno comprate, pulite con cura e messe in congelatore a -20 gradi per circa 3 giorni. Una volta scongelate vanno asciugate con grandissima cura. Continua a leggere
Il fusion a modo mio: kofta con salsa guacamole
etnico o meglio in quelle che spesso sono italianizzazioni o adattamenti di piatti internazionali. Ultimamente mi sono anche messo a mischiare cucine di luoghi diversi, faccio il fusion a modo mio. Ok lo confesso subito il guacamole è made in @lamentore e non ci sono speranze di avvicinarsi al suo risultato almeno per me.
Quando velocità e sfizio si incontrano: gli involtini di Superman
Presto che è tardi…. Classica sera infrasettimanale dove i genitori arrivano a casa tardi e il giovanotto a quell’ora mangerebbe il tavolo e le sedie, ma soprattutto deve andare a nanna che domani c’è scuola.
Ho aperto il frigo e ho trovato gli ingredienti per gli involtini più veloci della luce e senza stecchino, che al giovane crea patema manco fosse kryptonite:
- Fettine di tagliata di vitello (3 a persona). In realtà la ricetta sarebbe con le fettine di carpaccio (almeno 6 a persona), ma questo ho trovato 😛
- Prosciutto cotto
- Pezzetti di formaggio (se è fontina buona come quella che ho usato io, tanto meglio)
- Erbe aromatiche se piacciono
- Un filo d’olio
- Sale e pepe
Che buone le ricette dell’autunno: il filetto di maiale alle mele
Si avvicina il week-end ed ecco una bella ricetta che fa tanto domenica!
È autunno. Cadono le foglie. Arrivano le mele buone. E al mio bimbo viene voglia del filetto di maiale alle mele.
Ci sono un paio di milioni di modi per cucinare il filetto di maiale. Basta mettere filetto di maiale dentro google e appariranno moltissime ricette, con senape e senza (prima della fine della stagione fredda, vi faccio la mia versione), con latte, con le pesche o le albicocche o le prugne, con i funghi, con la pancetta, con le castagne (altra versione da leccarsi i baffi). Si tratta di una parte del maiale veramente buona, da cucinare intera o a fette. Difficilmente, anche io che non sono una campionessa di arrosti, si sbaglia.
La mia versione di filetto di maiale alle mele è quella semplice, che piace a grandi e soprattutto piccini. Continua a leggere