Crema di Zucca, cavolo nero e funghi

Evviva l’autunno e le sue zuppe. Protagonista indiscussa di questa stagione la zucca alla quale ho affiancato cavolo nero e funghetti per un tocco di novità.
Partiamo dagli ingredienti per 4 persone.

  • Crema di zucca - ingredientiZucca delicata 500 gr
  • Patate 200 gr
  • Una cipolla dorata
  • Due peperoncini freschi
  • Acqua tiepida o brodo vegetale 500 ml ca
  • Funghi pioppini 150 gr
  • Aglio 2 spicchi
  • Cavolo nero 250 gr
  • Olio evo
  • Latte di cocco 150 ml
  • Sale qb
  • Noce moscata qb
  • Semi di sesamo 15 gr
  • 4 fette di pane pugliese o altamura

Pulita la zucca da buccia e semi, l’ho tagliata a pezzettoni e messa in una casseruola, insieme alle patate (anch’esse a pezzi), alla cipolla e un peperoncino tritati. Decidete voi quanto la volete piccante e quindi se lasciare o meno i semi del peperoncino. Ho coperto di acqua tiepida e cotto a fuoco basso. Niente soffritto per tenerla “healthy”, ma ovviamente male non sarebbe stato.

Nel mentre ho pulito i funghi tenendo solo le teste e li ho passati velocemente in padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio schiacciato. Importante che cuociano poco e si mantengano croccanti.

Crema di zucca - funghiParallelamente ho tagliato il cavolo nero a pezzetti e fatto stufare in una casseruola insieme a un peperoncino e uno spicchio d’aglio per circa un quarto d’ora. Dopodiché ho frullato il tutto con il mixer ad immersione regolando di acqua in modo che rimanga un composto morbido ma solido.

Crema di zucca - cavolo neroAh la zucca era ancora sul fuoco… ecco quando si è ammorbidita (45/60 minuti) ho passato il composto al mixer a immersione, aggiungendo il latte di cocco a filo per rendere il tutto più cremoso e regolando di sale e noce moscata.

A questo punto siamo pronti per impiattare, adagiando sul fondo la crema e sopra i funghi e il cavolo nero a quenelle (con l’aiuto di due cucchiai). Ho finito con il pane tostato leggermente oliato e a piacere un filo d’olio e semi di sesamo precedentemente tostati in padella.

Crema di zucca

Pomango: polpette e salsa di mango

Polpette in salsa di mangoLe polpette sono le regine della cucina del frigorifero. Se ne possono fare millemila versioni a seconda di cosa abbiamo in casa. Spesso maltrattate come la cucina degli avanzi, ho provato a renderle un piatto più raffinato con una salsa al mango in accompagnamento. Ecco cosa ho trovato in frigorifero (ingredienti).

polpette con mango ingredientiPer le polpette
– 250 gr di carne cotta di manzo
– 150 gr di mortadella
– 100 gr di speck
– 100 gr di formaggio di capra
– un uovo
– noce moscata
– farina di grano saraceno
– sale qb

Per la salsa
un mango
– mezza confezione di latte di cocco
– uno zenzero fresco
– olio di soia
– sale qb

poleptte con mango speckPartiamo dalle polpette. Ho tagliato a dadini lo speck e soffritto leggermente con un filo di olio nella padella dove poi verranno cotte le polpette. Ho tritato la carne cotta avanzata (come diceva la mia mamma nulla di meglio per una polpetta della carne già cotta) e la mortadella. Poi ho fatto a cubetti piccoli il formaggio. Assemblato quindi tutti gli ingredienti in una ciotola aggiungendo una generosa grattata di noce moscata, un pizzico di sale e l’uovo. Impastato il tutto, formate le polpette e passate nella farina. Piccola parentesi, non avevo farina bianca e devo dire che quella di grano saraceno ha dato un tocco “rustico” molto piacevole alle polpette. Aggiunto un goccio di olio nella padella ben calda le ho messe a cuocere inizialmente a fiamma viva per formare la crosticina sui due lati poi abbassando per finire la cottura all’interno. Il tutto in circa 5 minuti.

polpette con mango in cotturaPer la salsa una volta pulito il mango e tagliato a cubetti, ho preso 5/6 fettine dello zenzero con il pelapatate (poi tagliate a pezzettini fini). Ho dapprima rosolato molto velocemente lo zenzero in un cucchiaio di olio di soia, aggiunto il mango e dopo un minutino il latte di cocco. Il tutto lasciato a sobbollire lentamente per 5 minuti. Infine frullato il composto con il minipimer e regolato di sale.

Ecco fatto. Semplice, veloce, gustosa.

Oggi cucino il Pad Thai secondo la ricetta tradizionale

Il Pad Thai (o Phat Thai) è sicuramente il piatto più famoso della cucina Thailandese e allo stesso tempo quello che meglio si sposa con i gusti occidentali. Questo grazie a sapori più delicati rispetto ad altre ricette tradizionali (avete mai sentito parlare del piccante di Som Tam o Tom Yang Kung?).

Diventa piatto nazionale negli anni ’40 per ordine del re, con tanto di concorso (?!) alla ricerca di una pietanza che possa rappresentare la Thailandia nel mondo e allo stesso tempo unire le diverse etnie della monarchia del sud est asiatico. Riesce decisamente meglio nella prima, diventando come la pizza italiana o l’hamburger americano, meno a entrare su tutte le tavole thailandesi.

Per questa ricetta mi sono basato sulle numerose versioni che potete trovare in rete, ma principalmente dal libro Le basi della cucina asiatica di Jody Vassallo, ricettario molto ben fatto per chi vuole avvicinarsi al mondo delle pietanze orientali.

pad thai ingredientiBando ai preamboli e passiamo alla ricetta, molto semplice e che ci prenderà una mezz’oretta di tempo.

Ingredienti per 3/4 persone:

  • 300 gr di noodles di riso secchi
  • 2 cucchiai di olio
  • 3 cucchiai di arachidi tritate grossolanamente
  • 300 gr di pollo a piccole listarelle
  • 100 gr di tofu a bastoncini
  • 2 spicchi d’aglio tritati finemente
  • 1 peperoncino tritato fine
  • 200 gr di gamberetti freschi sgusciati
  • 150 ml di salsa di pesce
  • 150 ml di acqua
  • 2 cucchiai di concentrato di tamarindo
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 3 uova leggermente sbattute
  • 100 gr di germogli di soia
  • 1 lime o limone verde a spicchi

Come vedete è una ricetta che prevede numerosi ingredienti che vanno preparati in anticipo, ma poi la cottura e la composizione del piatto si svolgono in una manciata di minuti.

Prima di tutto tritate arachidi/aglio/peperoncino, tagliate a piccoli pezzi pollo/tofu e mettete a bagno i noodles in acqua fredda per circa 15 minuti per poi scolarli e asciugarli. Si devono solo ammorbidire per cui non preoccupatevi se sono molto “al dente” perché la vera cottura la faranno nel wok con gli altri ingredienti.

pad thai in cotturaNel wok caldo tostate leggermente le arachidi e mettetele da parte. Versate l’olio e rosolate il pollo insieme al tofu  per un paio di minuti a fiamma vivace.
Aggiungete gamberetti, aglio e peperoncino e continuate la cottura per un minutino, mentre mescolate salsa di pesce, tamarindo e zucchero in una ciotola insieme all’acqua.
Appena pronto versate il condimento nel wok e mantenete la fiamma vivace.

pad thai con uovaQuando comincia ad assorbirsi spostate da un lato il composto per fare spazio dove cuocere le uova, abbassando leggermente il fuoco.
Unite le arachidi e mescolate con le uova. Infine aggiungete i germogli di soia che devono prendere solo il calore per mantenere la nota croccante al piatto. Insieme ai germogli se gradite potete aggiungere steli d’aglio tritati o coriandolo.

Impiattare e servire con uno spicchio di lime.

pad thai

Riso basmati al profumo di mango

“Come mai hai comprato un mango?”
“Prima o poi viene utile…”

Ecco, nel pieno rispetto della cucina del frigorifero, ci ho trovato un bel mango e deciso che era il momento di inventarci qualcosa. Un piatto dai sapori orientali come piace in casa nostra e dalla difficoltà veramente minima.

Ingredienti per tre persone:

  • 150/200 gr. di riso basmati
  • 1 mango
  • 2 cucchiaini di curry piccante
  • Mezza cipolla rossa (o 1 scalogno)
  • 200 gr. di latte di cocco
  • Un cucchiaio di olio di sesamo
  • Un lime spremuto
  • Sale

Partiamo dal riso, lasciatelo in ammollo in acqua per un 10 minuti e lavatelo per togliere eventuali impurità. Cuocetelo in acqua bollente pari a circa il doppio del suo volume,  finché non ha assorbito tutta l’acqua (se usate Riso Gallo Basmati bastano circa 8-10 minuti).
Riso basmati al profumo di mangoPer la salsa pelate il mango e tagliatelo a cubetti di piccole dimensioni. Tenetene da parte un poco, tagliato a cubetti più piccoli per la finitura del piatto. In una padella fate soffriggere la cipolla o scalogno tritati finemente con l’olio di sesamo (in alternativa di girasole, ma perde un po’ di profumo), unite il curry e appena stemperato aggiungete il mango e il latte di cocco a filo continuando a mescolare. Regolate di sale. Cuocete il tutto a fiamma bassa per 10/15 minuti. Se necessario allungate la salsa con altro latte di cocco o poca acqua calda. Quando il mango è piuttosto morbido aggiungete il succo di lime, fate un giro di minipimer per eliminare eventuali pezzi di non sciolti.
Nel frattempo il riso dovrebbe essere cotto e pronto per essere impiattato.
A vostro gusto condite direttamente il riso con la salsa o, come nell’immagine, mettere il riso al naturale nel piatto con sopra salsa e dadini di mango fresco.

Pasta alle uova di salmone e lompo

La sera è sempre una lotta contro il tempo cercando qualcosa di nuovo e stuzzicante. Abbiamo abituato “troppo bene” il giovane di casa e una semplice pasta al pomodoro non basta.
Ecco come è nato questo primo veloce da preparare e al contempo originale. Certo devono piacere i sapori piuttosto decisi che lo caratterizzano, ma questo non è un problema in famiglia.

Pasta alle uova di salmone e lompoDosi per tre persone:

  • 250 gr. di pasta secca o in base alla fame
  • 6 filetti di acciughe
  • una confezione di uova di salmone piccola da 50 gr.
  • tre cucchiaini di uova di lompo nere
  • mezzo limone / un lime spremuto
  • una noce di burro

Mettete a cuocere la pasta (io ho utilizzato delle pennette, ma secondo me viene bene anche con pasta lunga) in abbondante acqua bollente salata. Quando mancano pochi minuti a fine cottura fate sciogliere il burro e le acciughe in una padella dove poi farete saltare la pasta.
Levate la pasta un minuto prima della cottura desiderata e saltatela nella salsa di acciughe, aggiungete il succo di limone e le uova di salmone. Amalgamate il tutto e impiattate, aggiungendo al centro un cucchiaino di uova di lompo.

Finito. Avevo detto che era semplice e veloce no?

Toast di gamberi: la ricetta facile facile

Fin dalla prima visita a un ristorante cinese sono rimasto affascinato da alcune ricette classiche cinesi per il “nonsense” ai miei occhi di bambino occidentale. Su tutte il gelato fritto (?!) e il toast di gamberi. A casa mia il toast era un rito settimanale fatto di prosciutto, sottilette, funghi sott’olio tagliati a pezzettini (messi in conserva da mia madre) e la toastiera vecchia, fumante, ma sempre efficiente. Lontana anni luce la presenza di crostacei e men che meno dell’olio da friggere.
Resta il fatto che i toast di gamberi piacciono, sono gustosi e in una cena possono tranquillamente fungere da antipasto o accompagnamento di altre portate asiatiche (io talvolta li servo insieme ai Nems). Ma soprattutto sono facili e veloci da preparare.

Toast di gamberiIngredienti per una quindicina di toast:

  • 8 fette di pane in cassetta
  • circa 350 gr. di gamberi sgusciati (più o meno 700 gr. con i carapaci)
  • 1 albume
  • 2 cucchiaini di zenzero fresco tritato
  • 2 cucchiaini di vino di riso Shaoxing
  • 2 cucchiaini di fecola di mais
  • 2 cucchiai di coriandolo fresco
  • 1 cipollotto
  • 4 cucchiai di semi di sesamo
  • olio di arachidi per friggere

Salsa al peperoncino dolce per servire

  • 3/4 peperoncini dolci
  • 3 scalogni
  • 3 cucchiai di salsa di soia
  • 1 cucchiaio di succo di lime

Partiamo dalla salsa. Semplicemente frullate gli ingredienti tutti insieme fino a ridurre in pezzetti molto piccoli gli ingredienti solidi.
Per i toast, prima cosa va eliminata la crosta dal pane e vanno tagliati in due rettangoli a fetta (o triangoli a piacere). Potete comunque decidere dimensioni più piccole o grandi a seconda del vostro gusto.
Frullate gamberi, zenzero, albume, vino e fecola fino a ottenere un composto omogeneo e molliccio. Unire il coriandolo spezzettato a mano e il cipollotto tritato finemente.
Toast di gamberiCi siamo quasi. Ora spalmate con l’impasto ottenuto i toast precedentemente tagliati e cospargere la superficie con i semi di sesamo. Infine friggete nell’olio caldissimo (mi raccomando abbondante. Il toast deve galleggiare, altrimenti se l’olio è poco viene assorbito dagli alimenti, specialmente dal pane per toast).
Servire con la salsa al peperoncino.

Ricordi del Vietnam: la ricetta dei Nems

In casa mia la competizione in cucina è altissima, difficile competere con @lamentore, ma dopo la cucina del frigorifero (apri e metti insieme quello che trovi) ho trovato una nicchia di mercato non presidiata. La cucina asiatica, che tanto ci piace e abbiamo imparato ad amare in particolare durante il viaggio in Vietnam (qualche resoconto qui e qui). Dopo il Pad Thai a modo mio arrivano i Nems. Si tratta di involtini fatti con carta di riso solitamente serviti come antipasto e che nella cucina vietnamita prevedono una versione fritta (Nem ran) e una cruda (Nem Cuon).

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Ho preparato la Cheesecake (di California Bakery)

Cheesecake

Chi mi conosce sa che raramente preparo dolci. Questo perché i dolci hanno bisogno della massima precisione sia per le dosi che per gli ingredienti e quindi la “cucina del frigorifero” male si sposa con la pasticceria. Ma non potevo mancare all’invito dell’amica @artemisia a una sessione di #socialcooking in collaborazione con California Bakery: obiettivo imparare con un gruppo di amici a realizzare la mitica cheesecake. Continua a leggere

#pizzaebirraamemipiaci: sono la coppia più bella del mondo

Ciao sono Giulia, ma potreste chiamarmi Michelangelo, la tartaruga Ninja che impazzisce per la pizza. Mangerei pizza dalla mattina alla sera: bassissima come la mangiamo alla pizzeria Al Basilico Fresco, altissima stile Attilio, alla napoletana come quella che preparano alla Piccola Ischia. Elemento importante è che sia fatta con buone farine e lievito, che sia ben lievitata e quindi digeribile, ma soprattutto che si possa accompagnare da una freschissima birra bionda servita con il suo bel cappuccio di schiuma.

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Prima che sia troppo tardi: lasagne con melanzane e mozzarella di bufala

Questa ricetta l’ho fatta e fotografata ormai tanti mesi fa. Siamo quindi ormai abbastanza fuori stagione, ma il risultato è stato così buono che ho deciso di scriverla lo stesso e pubblicarla, tornerà buona tra un po’ di mesi.

Teglia di lasagne - melanzaneEra la fine di luglio e mi trovavo in Liguria. In un mese in cui il tempo aveva spesso fatto le bizze, andare al mercato e poi mettersi in cucina era uno dei pochi passatempo sopportabili insieme alle tante ore di lettura. La soddisfazione in cucina era accresciuta da una cucina decisamente ampia con un lavandino in marmo che amavo pazzamente.

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