I piatti che preparo provengono ormai quasi tutti da spunti presi da internet e rielaborati. Che siano piatti della tradizione, regionali oppure grandi classici sono quasi sempre i blog il punto di partenza.
Ci sono delle occasioni speciali in cui però mi piace farmi ispirare dai grandi chef e dai loro libri: ne ho di Enoteca Pinchiorri, Nobu, Cedroni, Cracco, Vissani e Ducasse. Ma lo chef del quale ho sicuramente più libri dai quali attingere è Sadler: ben 3 libri! È lo chef che mi ha sempre ispirata. È stato il primo ristorante Stellato dove ho cenato. È la giusta sintesi della cucina che mi piace.
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Voglia di Mandarin…ça va sans dire
Quello che sto per scrivere è un giudizio scontato, nel senso che tutte le persone che conosco e che hanno avuto la fortuna di mangiare al Mandarin 2 ne parlano bene.
Io personalmente lo reputo il migliore ristorante cinese di Milano, almeno per quelli che ho provato e non sono pochi. Continua a leggere
Un crumble di mele… Buono buono in modo assurdo
Il crumble è un dolce veramente semplice. Come lo strudel, anche il crumble ha tante possibili varianti, soprattutto sul tipo di frutta che può essere cambiata in base alla stagione e a quello che si ha in frigo.
Io ho iniziato a farlo un paio di anni fa, usando quasi sempre le mele e facendo piccole modifiche fino a quando sono arrivata alla versione ideale che unisce a morbide e succose mele la croccantezza della frolla di copertura. Vado quindi a raccontarvi questa ricetta rapida e buonissima. Continua a leggere
Il fusion a modo mio: kofta con salsa guacamole
etnico o meglio in quelle che spesso sono italianizzazioni o adattamenti di piatti internazionali. Ultimamente mi sono anche messo a mischiare cucine di luoghi diversi, faccio il fusion a modo mio. Ok lo confesso subito il guacamole è made in @lamentore e non ci sono speranze di avvicinarsi al suo risultato almeno per me.
Strudel di pere e cioccolato
- 250 grammi di farina 00
- Un pizzico di sale
- 2 cucchiai di olio di semi
- 150 ml circa di acqua tiepida.
Il giallo degli gnocchi…
No. Questa non è la storia di gnocchi misteriosamente scomparsi. Parliamo solo di un delizioso piatto nato un po’ perché era tempo che avevo voglia di gnocchi, ma principalmente a seguito della partecipazione a un divertente show cooking promosso da Zafferano Leprotto qualche giorno fa. Nel corso dell’incontro ho potuto conoscere meglio le proprietà e le curiosità dei preziosi stimmi del fiore che danno origine allo zafferano. Lo zafferano oltre a regalare ai piatti un profumo e un colore unici, ha numerosissime doti tra le quali una particolarmente importante per noi donne. E’ ricco infatti di antiossidanti, sostanze che come pazze si impegnano per combattere l’invecchiamento. Quindi più zafferano per tutti.
Gli gnocchi di patate li faccio abbastanza spesso. Questa volta ho voluto provare un modo nuovo per farli, unendo alle patate il topinambur. Il topinambur è un tubero la cui consistenza è simile alla patata, anche se molto più acquoso e con un sapore di carciofo. Continua a leggere
Le repas vert… un pranzo in verde
Anche se questo blog e’ nato da poco, mi rendo sempre più conto di quanto il colore nei miei piatti sia importante. Il colore scalda l’umore e la tavola, mette gioia nei commensali e spesso risveglia ricordi di viaggi.
Il repas vert non nasce propriamente dal ricordo di un viaggio, anche se la Sicilia la porto nel cuore, ma attorno a un ingrediente deliziosamente verde: il pistacchio.
Scoperto di avere un’amica golosa di pistacchi e sapendo che voleva preparare un primo a base di bottarga e pistacchi e un pesce in crosta di pistacchi, ho deciso che avrei per forza di cose dovuto preparare un dolce a base di pistacchi.
Per dovere di cronaca il resto del repas vert, al quale Abeone e io abbiamo contribuito realizzando dei tagliolini freschi, lo trovate qui. Io vi “regalo” solo la ricetta del dolce: la torta al cioccolato e pistacchi. Continua a leggere
Halloween quando arriva arriva…
Halloween è come il Natale, quando arriva arriva. O meglio a casa nostra è arrivato il giorno dopo causa personale inadeguatezza da madre che il 31 ottobre si è presentata a casa alle 21 passate.
Anche se con un giorno in ritardo, ho cercato di rendere felice il cucciolo biondo realizzando una torta come da brief, ossia “mamma, fammi una torta mostruosa”.
Non starò a raccontarvi tutta la ricetta della torta che sta sotto (per i curiosi si tratta di un semplice pan di spagna farcito con crema rocher presa da qui e ricoperto da una ganache al cioccolato… una robina da un paio di milioni di calorie o poco più), mi limiterò a condividere il risultato con una foto.

Pasta di zucchero in colori “mostruosi”, le istruzioni del piccolo padrone di casa e un po’ di fantasia…
Ma ecco anche i credits: la zucca e la rosa nera le ho fatte io, la ragnatela insanguinata, il teschio e gli occhi della strega li ha fatti @abeone, tutto il resto ossia cappello e naso della strega, scheletro, ragno e fantasma il fantastico Lollo che si merita un bravo molto speciale!
La pasta frolla che profuma di Provenza
È ormai qualche settimana che ho in testa la pasta frolla. Ho passato giornate a guardare ricette e pensare a quelle di mamme, zie, nonne. Ne ho trovata una sull’ultimo libro di Cracco (al quale certamente renderò omaggio prestissimo nonostante l’orribile titolo del libro e idem per la copertina) che è da leccarsi i baffi, ma alla fine, in questa giornata uggiosa, fedele al fatto che con la testa tendo a scappare via verso il sole, i colori e i profumi soprattutto quando fuori la città è tutta di quel color grigio uniforme, ho pensato di volare in Provenza e preparare una frolla alla lavanda e trasformarla, grazie a una magnifica composta ai limoni bio di Sicilia, in uno scorcio di sole. Certo il sapore della frolla alla lavanda è particolare, ma io ne vado matta.
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Quando velocità e sfizio si incontrano: gli involtini di Superman
Presto che è tardi…. Classica sera infrasettimanale dove i genitori arrivano a casa tardi e il giovanotto a quell’ora mangerebbe il tavolo e le sedie, ma soprattutto deve andare a nanna che domani c’è scuola.
Ho aperto il frigo e ho trovato gli ingredienti per gli involtini più veloci della luce e senza stecchino, che al giovane crea patema manco fosse kryptonite:
- Fettine di tagliata di vitello (3 a persona). In realtà la ricetta sarebbe con le fettine di carpaccio (almeno 6 a persona), ma questo ho trovato 😛
- Prosciutto cotto
- Pezzetti di formaggio (se è fontina buona come quella che ho usato io, tanto meglio)
- Erbe aromatiche se piacciono
- Un filo d’olio
- Sale e pepe