Foodie Geek Dinner ci siamo!

FGDCi siamo perché mancano pochi giorni alla fatidica cena.
Ci siamo perché la formula è di quelle vincenti per chi organizza ma soprattutto per chi partecipa.
Ci siamo perché la FGD è divertimento prima durante e dopo.
Ci siamo perché Francesca e Mariachiara sono al rush finale come si vede su Facebook
Ci siamo perché lo chef  Casanova del Dopolavoro Bicocca ha scelto i menu tra quelli più  votati in rete. 
Ci siamo perché  saremo presenti sia io che @lamentore.
A proposito ancora grazie a chi ci ha votato e letteralmente mandato alla FGD.

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Florida planning

Miami beachEccoci alla prima puntata del viaggio in Florida.

Un viaggio bello perché nato per caso alla fine di un brunch (quello buono buono di cui ho parlato qui). Una tipica chiacchiera da fine pasto “cosa si fa a Natale – potremmo andare a Miami” ha preso corpo quando arrivati a casa abbiamo verificato il costo del volo sul nostro motore di ricerca preferito: kayak.it Circa 650 euro a testa con partenza il 1 gennaio ci è sembrata un’occasione da non perdere.

Spendo una parola su questo sito perché tra i vari servizi offerti, ha una pagina che trovo geniale e non capisco come mai sia un po’ nascosta nel sito.

In pratica selezionando una città di partenza e un periodo di riferimento (mese/stagione) il planisfero si popola delle migliori offerte per voli in tutto il mondo. In altre parole ribalta il concetto di viaggio invece di scegliere quando andare in un posto, dove andare in un periodo. L’ideale per chi è alla ricerca di destinazioni sempre nuove.

Torniamo al viaggio. Una volta comprato il volo segue la domanda: che si fa a Miami?

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Voglia di Mandarin…ça va sans dire

Quello che sto per scrivere è un giudizio scontato, nel senso che tutte le persone che conosco e che hanno avuto la fortuna di mangiare al Mandarin 2 ne parlano bene.
Io personalmente lo reputo il migliore ristorante cinese di Milano, almeno per quelli che ho provato e non sono pochi. Continua a leggere

Il fusion a modo mio: kofta con salsa guacamole

Mi piace la cucina internazionale. Sono una di quelle persone che posto che va, cibi del luogo che impara ad amare. Sono aperto a tutto o quasi (certo non ai livelli di Andrew Zimmern). 
Mi piace anche dilettarmi in qualche piatto  etnico o meglio in quelle che spesso sono italianizzazioni o adattamenti di piatti internazionali. Ultimamente mi sono anche messo a mischiare cucine di luoghi diversi, faccio il fusion a modo mio. 
Qui segue un piatto mediorientale accostato a una salsa sudamericana: kofta con guacamole.
Ok lo confesso subito il guacamole è made in @lamentore e non ci sono speranze di avvicinarsi al suo risultato almeno per me.

Mal d’Africa (voglia di Kenya)

L’inverno incombe, le temperature si abbassano, il grigio milanese aumenta e mi torna il mal d’Africa, contratto la prima volta durante il capodanno 2010 passato in Kenya.
Sebbene caratterizzato da “colonialismo turistico” – resort tutti uguali venduti dai principali tour operator – il Kenya offre la possibilità  di venire a contatto con tanti mondi differenti per cultura e natura. Continua a leggere

Quando velocità e sfizio si incontrano: gli involtini di Superman

Presto che è tardi…. Classica sera infrasettimanale dove i genitori arrivano a casa tardi e il giovanotto a quell’ora mangerebbe il tavolo e le sedie, ma soprattutto deve andare a nanna che domani c’è scuola.

Ho aperto il frigo e ho trovato gli ingredienti per gli involtini più veloci della luce e senza stecchino, che al giovane crea patema manco fosse kryptonite:

  • Fettine di tagliata di vitello (3 a persona). In realtà la ricetta sarebbe con le fettine di carpaccio (almeno 6 a persona), ma questo ho trovato 😛
  • Prosciutto cotto
  • Pezzetti di formaggio (se è fontina buona come quella che ho usato io, tanto meglio)
  • Erbe aromatiche se piacciono
  • Un filo d’olio
  • Sale e pepe

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Abbasso il buffet viva l’Abbrunch

Odio il buffet. Che sia pranzo di nozze, villaggio o ancor peggio brunch domenicale non sopporto l’idea di girare sgomitando tra tavoli “imbanditi” con cibarie spesso di scarso livello e portare al tavolo un sacco di roba che mi guarda e chiede “perché mi hai messo nel piatto se poi non vuoi mangiarmi?”.
Per questo quando domenica, invitato da amici al brunch o meglio l’Abbrunch di Abbottega già  il fatto che non ci fosse buffet, ma tutto servito al tavolo, era un buon punto di partenza. Continua a leggere

Vietnam: caldo, palazzi e mercati

Eccoci alla seconda parte dei “luoghi comuni” sul Vietnam che ho potuto vivere di persona quest’estate.

Un caldo “porco” 
Ok agosto è il mese forse meno adatto dal punto di vista climatico per un viaggio in Vietnam, ma vi sfido a trovare tre settimane (tanto è durato il viaggio) di vacanza in un altro periodo dell’anno. Quello che si capirà dopo qualche giorno è che il caldo umido del Vietnam va preso con filosofia. Se avessi ragionato con il “metro” italiano, i primi giorni mi sarei cambiato anche 4 volte al giorno. Invece dopo un paio di giorni accade il miracolo e il corpo sembra farsene una ragione del continuo sudare e di conseguenza del bere litri d’acqua per reintegrare. Fortunatamente l’umido umido si patisce soprattutto al sud e al nord, al centro si resiste. E se comunque ci sono momenti in cui ci si sente asciutti è sempre in agguato un monsone che scarica in pochi minuti tanta acqua quanto siamo abituati a vederne in un anno.
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Dolce last minute con i Pavesini

Alla domenica spesso viene voglia di chiudere il pranzo con un dolcino, ma non sempre si hanno in casa ingredienti per fare cose complesse.

Ecco un’idea “del frigorifero” (ossia che si basa su ingredienti presenti nel frigorifero) veloce e sfiziosa, con solo 4 ingredienti:
•  Pavesini (4 pacchetti) classici o al caffè
•  250 gr di ricotta
•  30 grammi di zucchero
•  50 grammi di cioccolato fatto a scaglie Continua a leggere

Vietnam: spaghetti, pizza & mandolino

Spaghetti pizza & mandolino. I tre luoghi comuni che più danno fastidio a un italiano quando si trova all’estero o quando uno straniero arriva in Italia e li considera il quadro dell’identità nazionale.
Non c’è scampo. Quando ognuno di noi pensa a un paese più o meno lontano affiorano alla mente i peggio cliché che ci sono stati inculcati fin da bambini.
Allora voglio partecipare al gioco e parlare di alcuni luoghi comuni che mi avevano raccontato prima di partire per un viaggio in Vietnam e che ho verificato sul campo.

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