Ecco una ricetta semplice e veloce per la domenica a cena. Sì veloce, al contrario di quanto si possa pensare, e il risultato è di grandissima soddisfazione, soprattutto se si usa della buona farina e magari una puntina di strutto. Io lo strutto non l’ho usato, non per questioni dietetiche, ma semplicemente perché in casa non ne avevo. Il risultato è stato comunque buono. Merito sicuramente della meravigliosa e particolare farina Enkir del Mulino Marino (non ho mai pensato ci fosse particolare differenza tra una farina e l’altra prima di provare le farine del Mulino Marino che consiglio vivamente).
La farina Enkir è adatta per preparazioni che non devono lievitare. E’ quindi perfetta per preparare pane azzimo, crèpes e appunto piadine come suggerito dalla maestra panificatrice ci_polla.

risultare comunque di “impatto” sui commensali. Ad esempio come primo ho realizzato dei ravioloni, così ne sono bastati 3-4 a persona. Non li ho fatti però con la pasta sfoglia, ma con l’impasto degli gnocchi, li ho farciti con pochissimi ingredienti ma di prima scelta e infine li ho serviti su una bisque leggermente brodosa, molto più semplice di quella utilizzata in questa
fortuna di trovare delle materie prime che avevano solo bisogno di qualche piccolo tocco per esaltarsi: acciughe e gamberi rossi (tutto il pesce acquistato
intuitive. Mi limito a raccomandare una cosa: se fate del pesce crudo dovete essere certi che sia fresco. Anche se siete certi che sia fresco, le acciughe in particolare vanno “abbattute” per evitare rischi di contaminazioni intestinali da vermi, estremamente pericolosi. Quindi vanno comprate, pulite con cura e messe in congelatore a -20 gradi per circa 3 giorni. Una volta scongelate vanno asciugate con grandissima cura.
Gli gnocchi di patate li faccio abbastanza spesso. Questa volta ho voluto provare un modo nuovo per farli, unendo alle patate il topinambur. Il topinambur è un tubero la cui consistenza è simile alla patata, anche se molto più acquoso e con un sapore di carciofo. 
