L’hamburger fatto in casa con quello che c’è

Ho un figlio maschio di 9 anni che mangerebbe sempre hamburger. Mi sono quindi esercitata nel tempo nella preparazione di hamburger casalinghi, dove cerco di controllare al massimo gli ingredienti e le cotture cercando comunque di ottenere risultati appetitosi.

PorroNel caso specifico, più che perseguire l’obiettivo del controllo dell’ingrediente come vedremo, ho guardato agli ingredienti che avevo nel frigo e che mi ispiravano. Ne è nato un hamburger sorprendente che è stato letteralmente divorato dai maschi di casa.

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Foodie Geek Dinner: cronaca di incontri annunciati.

In questo post non troverete un racconto puntuale delle prelibatezze annunciate qui e che abbiamo mangiato lo scorso 6 marzo al Dopolavoro Bicocca di Milano, già descritte ben benino qui e qui e ancora qui.

FGD by Donata ZanottiQuello che vorrei raccontarvi è come la serata, nonostante la pioggia incessante fuori, sia stata molto calda accogliente dentro e “accesa” da incontri veramente belli.

Incontri di persone che condividono la passione per la cucina. Ma non solo habitué del mondo del foodblogging, anche “nuove leve” come il sottoscritto, legale rappresentante della “quota azzurra”. Continua a leggere

Gli involtini diversi

L’involtino è un secondo veloce, goloso e incontra sempre i gusti del cucciolo biondo. Alla fine ci si riesce a mettere dentro più o meno di tutto, soprattutto quegli ingredienti che mio figlio mai mangerebbe in altri modi. Ne ho fatti con spinaci, zucchine, ma anche melanzane e pomodori secchi… sempre accompagnati da un formaggio o da un salume e l’ho sempre “fatta franca”.

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Foodie Geek Dinner ci siamo!

FGDCi siamo perché mancano pochi giorni alla fatidica cena.
Ci siamo perché la formula è di quelle vincenti per chi organizza ma soprattutto per chi partecipa.
Ci siamo perché la FGD è divertimento prima durante e dopo.
Ci siamo perché Francesca e Mariachiara sono al rush finale come si vede su Facebook
Ci siamo perché lo chef  Casanova del Dopolavoro Bicocca ha scelto i menu tra quelli più  votati in rete. 
Ci siamo perché  saremo presenti sia io che @lamentore.
A proposito ancora grazie a chi ci ha votato e letteralmente mandato alla FGD.

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Quando fuori fa freddo: il risotto con la salsiccia

Le ultime settimane a Milano sono state veramente fredde, nebbiose e veramente umide. Un clima di questo tipo mi fa sempre venire voglia di cucinare cibo che consola e riscalda.

risotto monzese in cotturaIl risotto con la salsiccia (o alla monzese) appartiene sicuramente a questa categoria di piatti. Non saprei proprio dire quale sia la vera ricetta della tradizione del risotto alla monzese. Io ne ho sperimentate varie versioni e alla fine lo faccio così (per 4 persone): Continua a leggere

Pensando alla montagna: la torta di farina di grano saraceno e marmellata di mirtilli rossi

Mi sono svegliata, ho guardato fuori dalla finestra e ho visto che venivano dei piccoli fiocchi di neve tra le gocce di pioggia che rendeva Milano particolarmente uggiosa.

Ho pensato quindi che sarebbe stata una di quelle giornate da rifugiati in casa e che sarebbe stato quindi carino preparare un dolce per i miei due maschi. Non avevo però voglia di dolci complicati e laboriosi, ma di una torta di quelle da inverno.

La sorte ha voluto che avessi appena fatto scorta di tanti tipi diversi delle meravigliose farine del Mulino Marino e che tra queste ci fosse anche quella di grano saraceno.

Ho quindi pensato di preparare, un po’ a naso, un po’ sbirciando un paio di libri, una torta che mi capita di mangiare in Trentino Alto Adige fatta appunto con il grano saraceno e la marmellata di mirtilli rossi. Detto fatto. Continua a leggere

Piadine prêt à manger

Ecco una ricetta semplice e veloce per la domenica a cena. Sì veloce, al contrario di quanto si possa pensare, e il risultato è di grandissima soddisfazione, soprattutto se si usa della buona farina e magari una puntina di strutto. Io lo strutto non l’ho usato, non per questioni dietetiche, ma semplicemente perché in casa non ne avevo. Il risultato è stato comunque buono. Merito sicuramente della meravigliosa e particolare farina Enkir del Mulino Marino (non ho mai pensato ci fosse particolare differenza tra una farina e l’altra prima di provare le farine del Mulino Marino che consiglio vivamente).

La farina Enkir è adatta per preparazioni che non devono lievitare. E’ quindi perfetta per preparare pane azzimo, crèpes e appunto piadine come suggerito dalla maestra panificatrice ci_polla.

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Il rosso fa allegria: la red velvet

Come anticipato nell’ultimo post prima della partenza per la Florida, viaggio di cui a breve abeone vi racconterà pregi e difetti, durante le feste natalizie ho preparato la Red Velvet.

Non era la prima volta che mi cimentavo con questo morbidissimo e delizioso dolce, perché alla fine ogni scusa è buona per prepararlo vista la sua golosità, tipica dei dolci di tradizione americana.

La scusa ufficiale per averlo scelto questa volta è stato il colore: la Red Velvet è rossa e fa tanto Natale.

Vista nelle foto che si trovano in rete su siti e blog (a proposito io la prima volta ho usato questa ricetta e di base, con piccole varianti, quella uso) può sembrare un dolce complicato da fare.

In realtà è una torta abbastanza veloce da fare e le sole, relative, complicazioni stanno nel taglio della torta in strati, nella copertura della torta con la crema al formaggio e nell’ottenere il rosso giusto. Ad esempio questa volta a me il rosso non è venuto bellissimo (e dopo vi spiegherò perché) e ho tagliato la torta solo in 2 strati. Il risultato è stato comunque eccellente.

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Il tortellone che è chic e non impegna

Quest’anno sono arrivata alle Feste veramente scarica e stanca. Per Natale ho quindi optato per un menù un po’ più semplice degli altri anni, ma abbastanza furbetto da risultare comunque di “impatto” sui commensali. Ad esempio come primo ho realizzato dei ravioloni, così ne sono bastati 3-4 a persona. Non li ho fatti però con la pasta sfoglia, ma con l’impasto degli gnocchi, li ho farciti con pochissimi ingredienti ma di prima scelta e infine li ho serviti su una bisque leggermente brodosa, molto più semplice di quella utilizzata in questa preparazione.

Ma passiamo alla ricetta e agli ingredienti (per 8 persone) Continua a leggere

Per la vigilia di Natale. Omaggio a Sadler e Ducasse (parte 2)

Nel precedente post vi ho raccontato la mia idea di primo per la Vigilia di Natale. Proseguiamo oggi con gli antipasti e il secondo piatto.
Gli antipasti devo dire che non hanno avuto bisogno di grande ricette. Ho avuto la grande fortuna di trovare delle materie prime che avevano solo bisogno di qualche piccolo tocco per esaltarsi: acciughe e gamberi rossi (tutto il pesce acquistato qui), realizzati a crudo.
Per le acciughe fresche ho scelto una marinata in olio evo del Garda (la delicatezza sul pesce crudo, mi raccomando) e peperoncino fresco e pomodori. Ho servito in un bicchierino. Per i succosi gamberi rossi invece una tartare sempre con olio del Garda e scorzette di limone; il servizio in un cucchiaio. Vi lascio le foto, ma non vi spiego le ricette, peraltro credo intuitive. Mi limito a raccomandare una cosa: se fate del pesce crudo dovete essere certi che sia fresco. Anche se siete certi che sia fresco, le acciughe in particolare vanno “abbattute” per evitare rischi di contaminazioni intestinali da vermi, estremamente pericolosi. Quindi vanno comprate, pulite con cura e messe in congelatore a -20 gradi per circa 3 giorni. Una volta scongelate vanno asciugate con grandissima cura. Continua a leggere