Il crumble alle fragole (ancora crumble? Sì, e allora)

A qualche mese dalla nascita di questo blog, credo emerga in modo piuttosto chiaro che ho delle fissazioni. Sto pubblicando più dolci che ricette salate (e questo già è strano visto che generalmente preferisco i salati), mi incaponisco su alcune tipologie di dolci, vedi ad esempio le crostate (già 3) e adesso il crumble, il secondo.

Crumble alle fragolePassiamo però a una versione di crumble decisamente più adatto alla stagione (anche se al momento in cui scrivo,  la pioggia si presenta ancora a intervalli regolari e accuweather mi dice che non è ancora finita). Pioggia a parte, le fragole ci sono e iniziano anche a essere saporite. Da quando poi ho preso a frequentare l’ortomercato di milano, ne porto a casa a cassette. Alcune si sono trasformate in vasetti di marmellata (la mia prima marmellata), altre sono finite in questo dolce appunto. Continua a leggere

Un runner wannabe a Miami

Ciao, sono Abeone e sono un runner wannabe.
Vuol dire che sono nella fase dove si combattono le “demoniache scuse” prima di iniziare sul serio. Questo pertanto è un post di auto-aiuto.

Boardwalk MiamiDa cosa si riconosce il runner wannabe? Provo a spiegarlo parlando di me. Passando davanti a ogni negozio di scarpe da running mi impianto come una donna davanti a una vetrina di Louboutin. Comparatori web di attrezzatura da running  di ogni sorta non hanno speranza di sfuggirmi, anche se dopo ogni consultazione sono sempre più confuso.
Il mondo delle app per runners è ricco di insidie nascoste sotto un menu o una misurazione possibile (ma sarà utile?). Su questo l’unica cosa che ho imparato è: “prova e vedi come ti trovi al massimo la cambi”. Bene. “Certo che però la precisione dell’orologio GPS vs le app dei telefoni…”. Arrgh. Continua a leggere

Quando lo zenzero si fa biscotto

I biscotti allo zenzero sono nati per caso un sabato piovoso all’Ortomercato laddove si riforniscono il 90% dei piccoli ristoranti etnici milanesi a partire da quelli cinesi, insieme a famiglie alla ricerca di qualità/quantità/convenienza. Così tra una cassetta di fragole e una  cassa di pomodori ci siamo fatti tentare da un sacchettone di zenzero a 3 euro. Una volta arrivati a casa è scattata la caccia all’idea per impiegare al meglio il magico rizoma.

Nel reparto dolci, cercando qualcosa di leggermente diverso dal pan di zenzero, sono approdato qui e dopo qualche piccola modifica siamo arrivati a ottimi biscotti facili e veloci da eseguire:

  • 250 g di farina tipo 0 (lo avrete capito che da queste parti non avrai altra farina all’infuori del Mulino Marino).
  • 1 uovo
  • 100 g di burro
  • 90 g di zucchero bianco
  • 1 cucchiaino di lievito
  • cioccolato fondente in tavoletta
  • zenzero fresco (come se piovesse)

Biscotti allo Zenzero in forno Continua a leggere

Adoro: la crostata di crema e amarene

AmareneIl mese scorso andando in giro per Milano, i miei occhi finivano inevitabilmente per incrociare l’affissione delle golosissime Amarene Fabbri.
E’ poi successo che, qualche settimana dopo, i miei occhi abbiano incrociato il bellissimo vaso contente i dolci frutti sullo scaffale del mio supermercato e che io non possa avere fatto altro che afferrarlo e metterlo nel carrello.

Giunta a casa ho iniziato a pensare come utilizzarle e, data la mia fissa, ho subito pensato a una crostata. Crostata+amarene= crostata di crema con amarene.

Su una preparazione come questa non servono le ricette. E’ tutto già in testa.

Sono partita con la frolla sufficiente per la crostatiera da 26, (ma in versione più ricca della precedente visto il tipo di farina che ho usato):

  • 300 grammi di farina (200 grammi di quella specifica del Mulino Marino, la Macina  e 100 grammi di quella 00 sempre Mulino Marino)
  • 150 grammi di zucchero a velo
  • 150 grammi di burro
  • 1 uovo intero e 2 rossi
  • scorza di limone grattugiata fine
  • 1 pizzico di sale

Ho lavorato la farina con il burro freddo tagliato a tocchetti con la punta delle dita fino a ottenere un’impasto tipo sabbia bagnata. Ho aggiunto le uova, una alla volta, e infine lo zucchero continuando a lavorare con la punta delle dita fino a ottenere un impasto compatto che ho reso tondo, avvolto in pellicola e messo in frigo.

Crema PasticceraIntanto ho preparato la crema pasticcera con dose per 500 ml di latte. Io uso la ricetta che sta scritta su un mio vecchio libro di dolci, ma non credo serva che vi trascriva ingredienti e procedimento perché li potete trovare ovunque, ad esempio qui, o qui o qui. Sono tutte più o meno simili con varianti sul numero di rossi da aggiungere e quindi su un risultato più o meno ricco. Ho usato la buccia di limone e non la bacca di vaniglia perché volevo un risultato più fresco. La crema deve raffreddare per bene, ma dovete ricordarvi di dare una mescolata ogni tanto perché non faccia la crosticina sopra.

Dopo un’ora di riposo in frigo o preso la palla di frolla, steso un foglio di carta forno sul tavolo e preparato un altro foglio di grandezza simile. Ho adagiato la frolla sulla carta forno e tagliato circa 1/5 dell’impasto. Ho steso i restanti 4/5 tra i due fogli di carta forno, con il mattarello e poi ho adagiato la frolla, alta poco meno di 1 cm nella crostatiera imburrata e infarinata.

Mentre stendevo la frolla, ho pre-riscaldato il forno a 180 gradi.

Ho poi farcito la frolla con tutta la crema livellandola bene e aggiunto le amarene e, usandoCrostata Crema e Amarene il cucchiaino per metterne poco ma un po’ in tutto il ripieno, anche il succo delle amarene.

Ho ripiegato verso l’interno i bordi della frolla e infine creato un disco, con il quinto di frolla messo da parte, per chiudere completamente la crostata. Ho sigillato con cura lungo la giuntura dei due impasti.

Ho infornato per 30 minuti e lasciato raffreddare prima di ricoprire con abbondante zucchero a velo.

Buona assai. Forse il mio dolce preferito.

Crostata Crema e Amarene

L’hamburger fatto in casa con quello che c’è

Ho un figlio maschio di 9 anni che mangerebbe sempre hamburger. Mi sono quindi esercitata nel tempo nella preparazione di hamburger casalinghi, dove cerco di controllare al massimo gli ingredienti e le cotture cercando comunque di ottenere risultati appetitosi.

PorroNel caso specifico, più che perseguire l’obiettivo del controllo dell’ingrediente come vedremo, ho guardato agli ingredienti che avevo nel frigo e che mi ispiravano. Ne è nato un hamburger sorprendente che è stato letteralmente divorato dai maschi di casa.

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Foodie Geek Dinner: cronaca di incontri annunciati.

In questo post non troverete un racconto puntuale delle prelibatezze annunciate qui e che abbiamo mangiato lo scorso 6 marzo al Dopolavoro Bicocca di Milano, già descritte ben benino qui e qui e ancora qui.

FGD by Donata ZanottiQuello che vorrei raccontarvi è come la serata, nonostante la pioggia incessante fuori, sia stata molto calda accogliente dentro e “accesa” da incontri veramente belli.

Incontri di persone che condividono la passione per la cucina. Ma non solo habitué del mondo del foodblogging, anche “nuove leve” come il sottoscritto, legale rappresentante della “quota azzurra”. Continua a leggere

Fan di Star Wars, a Disney World si diventa Jedi

Prima tappa del viaggio in Florida Disney World – Orlando, che in realtà non è un mondo ma 4:

  • Magic Kingdom dove le fiabe diventano realtà per grandi e piccini
  • Epcot dove si fondono le attrazione del Future World con il World Showcase
  • Holywood Studios dove immergersi nel mondo di film e telefilm con attrazioni e spettacoli dal vivo
  • Animal Park dove incontrare più di 1700 animali appartenenti a 250 specie diverse 

Disney World castle
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Gli involtini diversi

L’involtino è un secondo veloce, goloso e incontra sempre i gusti del cucciolo biondo. Alla fine ci si riesce a mettere dentro più o meno di tutto, soprattutto quegli ingredienti che mio figlio mai mangerebbe in altri modi. Ne ho fatti con spinaci, zucchine, ma anche melanzane e pomodori secchi… sempre accompagnati da un formaggio o da un salume e l’ho sempre “fatta franca”.

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Foodie Geek Dinner ci siamo!

FGDCi siamo perché mancano pochi giorni alla fatidica cena.
Ci siamo perché la formula è di quelle vincenti per chi organizza ma soprattutto per chi partecipa.
Ci siamo perché la FGD è divertimento prima durante e dopo.
Ci siamo perché Francesca e Mariachiara sono al rush finale come si vede su Facebook
Ci siamo perché lo chef  Casanova del Dopolavoro Bicocca ha scelto i menu tra quelli più  votati in rete. 
Ci siamo perché  saremo presenti sia io che @lamentore.
A proposito ancora grazie a chi ci ha votato e letteralmente mandato alla FGD.

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Quando fuori fa freddo: il risotto con la salsiccia

Le ultime settimane a Milano sono state veramente fredde, nebbiose e veramente umide. Un clima di questo tipo mi fa sempre venire voglia di cucinare cibo che consola e riscalda.

risotto monzese in cotturaIl risotto con la salsiccia (o alla monzese) appartiene sicuramente a questa categoria di piatti. Non saprei proprio dire quale sia la vera ricetta della tradizione del risotto alla monzese. Io ne ho sperimentate varie versioni e alla fine lo faccio così (per 4 persone): Continua a leggere