Arriva aprile e con lui la stanchezza che inevitabilmente ti piomba addosso a primavera. Ma non solo, vuole ormai la tradizione di famiglia che il compleanno del piccolo (ormai grande) di famiglia lo si festeggi in qualche bel posto. Brief del ragazzo: un posto dove stare spiaggiati e non ci sia da andare in giro come l’anno scorso (parlava di Parigi). Dopo un po’ di cazzeggio vario ed eventuale online a caccia di destinazioni, @lamentore dice: visto che è cliente dell’agenzia da diversi anni e la collega che se ne occupa dice che è il posto giusto per rilassarsi ed essere viziati, perché non andare #inAbuDhabi? Detto. Fatto. E le aspettative non sono state tradite: se serve staccare la spina per farsi viziare, coccolare e servire di tutto punto questa è la destinazione giusta!

Io che sono nata ad agosto, passerei le mie vacanze solo stesa al sole. Quindi quando il “padrone di casa”, quello piccolo, ha dichiarato che gli sarebbe piaciuto trascorrere il capodanno con la regina, a Londra, figuratevi che notizia è stata per me. Mi sono ritrovata a studiare metropolitane, case vittoriane, cose che un bambino deve assolutamente vedere nella prima visita alla città europea che più amo, ma anche ristoranti da provare assolutamente visto che per la prima volta, dopo parecchi anni, avevo la possibilità di visitare Londra da turista. Una cosa era decisa a priori: dovevamo assolutamente andare al Restaurant Gordon Ramsay, tristellato locale del noto chef che ha fatto della ristorazione uno show.
Era la fine di luglio e mi trovavo in Liguria. In un mese in cui il tempo aveva spesso fatto le bizze, andare al mercato e poi mettersi in cucina era uno dei pochi passatempo sopportabili insieme alle tante ore di lettura. La soddisfazione in cucina era accresciuta da una cucina decisamente ampia con un lavandino in marmo che amavo pazzamente.